Lunedì, 2 Agosto 2021
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Caos San Nicola: dopo il Trofeo Tim che succede?

Il San Nicola è diventato un vero problema. Lo stadio barese, infatti, necessita di lavori di ristrutturazione che Emiliano non vuole accollarsi e il Bari non può sostenere. Sabato c'è il Trofeo Tim. Ma da domenica?

Ormai è diventata una vera e propria 'patata bollente' la questione relativa allo stadio San Nicola: l'impianto avveniristico progettato da Renzo Piano e costruito all'alba dei Mondiali di calcio del 1990 sta seminando il caos nel mondo del pallone (e non solo) della nostra città.

Dopo ventidue anni di presenza, attualmente l'impianto necessita di una massiccia ristrutturazione e di un'imponente opera di modernizzazione: cinque dei 26 "petali" di copertura delle tribune sono stati spazzati via qualche mese fa dal vento, alcune zone dell'impianto presentano crepe strutturali visibili e (presumibilmente) pericolose, la pista di atletica è ormai obsoleta, le tribune sono molto distanti dal campo e via discorrendo. Una situazione, insomma, insostenibile per un impianto che, ormai, sembra allo sbando.

SABATO IL TROFEO TIM. MA DOPO? - Sabato sera, però, il San Nicola vivrà una serata di gloria: i riflettori dell'impianto, infatti, illuminerano le gesta di Juventus, Inter e Milan che sbarcheranno nella nostra città per la dodicesima edizione del Trofeo Tim, la terza consecutiva qui a Bari. Per una sera, quindi, spazio allo spettacolo. Ma da domenica che succederà?

EMILIANO E GARZELLI: PING PONG - La questione resta una pratica che al momento sembra irrisolvibile, come dimostrano le parole del sindaco Michele Emiliano e del Direttore Generale del Bari Claudio Garzelli. Il primo cittadino, infatti, da un paio di settimane è categorico: il Comune non uscirà un euro per il San Nicola. Concetto ribadito in tutte le salse e a più riprese, soprattutto tramite Facebook, social utilizzato spesso da Emiliano per diffondere le sue parole e confrontarsi con i cittadini. L'ultimo sfogo è di ieri quando Emiliano si è espresso così: "Il Comune, che non ha mai avuto un soldo per l'utilizzo dello stadio, dovrebbe pagare decine di milioni di euro per ristrutturarlo. E tutto questo per far giocare ad una squadra di serie B davanti a pochi intimi, 15 partite all'anno. Io non ci sto". Concetto che fa il paio con quello espresso due settimane fa dallo stesso sindaco il quale ribadì che l'impianto potrà essere ristrutturato solo con i soldi dei privati che lo utilizzano. L'alternativa(provocatoria)? Tornare al giocare all'Arena della Vittoria. E il Bari che fa? Con la società in piena crisi economica e palesemente impossibilitata ad affrontare le spese di un'eventuale ristrutturazione, tocca al Direttore Generale biancorosso Garzelli affrontare la questione accodandosi prima al sindaco durante la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione("Emiliano ha ragione: il San Nicola potrebbe diventare un problema"), poi aprendo uno spiraglio per la risoluzione grazie all'arrivo di capitale fresco da nuovi investitori("Dopo l’avvenuta iscrizione abbiamo registrato l’interesse di alcuni potenziali pretendenti al club. Per ora non c’è di nulla di concreto ma ribadisco che la famiglia Matarrese è pronta a qualsiasi soluzione: dalla vendita dell’intero pacchetto azionario all’ingresso di nuovi investitori in società") e poi ancora ipotizzando l'ipotesi meno 'edificante'("Lo sfratto? In teoria tutto è possibile..."). Il mistero, insomma, si infittisce mentre il campionato di serie B si avvicina visto che la cadetteria aprirà i battenti fra circa un mese.

 

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