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Non basta l'orgoglio. Ferrari e l'ex Bellomo piegano il Bari

Partita decisa dal rigore che porta lo Spezia in vantaggio e porta all'espulsione di Calderoni. I biancorossi provano a reagire soprattutto nella ripresa, ma non incidono. Al 90' il raddoppio di Bellomo

Cristian Galano. Solo 20' per lui

Una sconfitta che brucia, ma non interrompe ancora i sogni del Bari. Dura di fatto otto minuti la partita, quando cioè il rigore di Ferrari, con espulsione di Calderoni, indirizza i tre punti verso La Spezia. Troppo timidi i biancorossi, rimaneggiati soprattutto in avanti, senza Galano (entrato solo a metà ripresa e apparso non in condizione, ndr) e mai realmente pericolosi, nonostante l’apprezzabile finale, nel quale la formazione di Alberti ha cercato con orgoglio di raddrizzare il match. Resta una partita, da giocare dinanzi ad un San Nicola che si preannuncia infuocato, ma servirà il miglior Bari per proseguire il cammino nei playoff, e piegare il Novara che invece deve uscire dai playout.

Tante le novità da ambo le parti. Mangia stravolge l’undici di partenza, puntando su Culina e Carrozza come esterni alti, e Sammarco e Appelt in mezzo. In avanti c’è Ferrari accanto all’ex Bellomo. Lo Spezia attacca soprattutto sulle fasce, ecco perché Alberti punta su due esterni meno offensivi, come Defendi e Lugo in attacco. A loro spetta per primi lavorare in fase passiva. Come previsto lo Spezia parte forte, baricentro alto, sovrapposizioni costanti sulle fasce. Dopo otto minuti la partita già cambia: Bellomo sbuca alle spalle della difesa, e cade in area dopo un contatto con Calderoni. Rigore e rosso per il terzino. Ferrari realizza il gol che mette lo Spezia nelle migliori condizioni per condurre il match, e il Bari in una situazione di profondo disagio, sotto di un gol e di un uomo. Alberti richiama subito Lugo, inserendo Zanon e ridisegnando la squadra con il 4-4-1. I galletti non riescono a reagire, lo Spezia mantiene l’atteggiamento profondamente aggressivo, impedendo ai biancorossi di alzare il baricentro anche solo di dieci metri. Serve anzi un super Guarna, per evitare che il passivo si appesantisca. Il portiere si oppone due volte all’ispiratissimo Ferrari e una volta a Carrozza. Più facile l’intervento sulla conclusione di Bellomo lanciato in contropiede da Ferrari. Il primo tempo si chiude sull’1-0, con lo Spezia in controllo, e un Bari appesantito nelle gambe e nel morale.

LE PAGELLE

SECONDO TEMPO – Si intuiscono dei piccoli progressi in casa Bari, come testimonia l’azione che porta Defendi al 2’ ad uno spettacolare coast to coast ma la conclusione dal limite viene deviata in angolo. La sensazione è che, pur con un uomo in meno, i galletti possano far male. Infatti lo Spezia è sempre padrone del possesso palla, ma governa il gioco con eccessiva lentezza, esponendosi alle pericolose ripartenze che i biancorossi orchestrano soprattutto con capitan Defendi. Alberti attende il 27’ per inserire Galano al posto dell’acciaccato Sciaudone. Due minuti dopo è il turno di Beltrame, al posto di un generoso ma inconcludente Joao Silva. Il Bari si riversa in avanti, provando a sorprendere la difesa dei liguri con un attacco leggero ma più forte tecnicamente. Lo Spezia però riesce a tenere bene, e trova spazi invitanti quando recupera palla. Detto fatto, al 45’ Bellomo, servito da Ebagua, con un preciso sinistro fulmina Guarna e chiude il match. Il Bari interrompe la sua striscia positiva, ed esce dalla zona playoff. Per rientrarci, è obbligatorio battere il Novara al San Nicola.

SPEZIA (4-4-2) Leali; Madonna, Lisuzzo, Magnusson, Migliore; Culina (34’st Orsic), Sammarco, Appelt Pires, Carrozza (12’st Scozzarella); Bellomo, Ferrari (40’st Ebagua). A disposizione: Valentini, Catellani, Gentsoglou, Seymour, Baldanzeddu, Bianchetti. All. Mangia

BARI (4-3-3) Guarna; Sabelli, Ceppitelli, Polenta, Calderoni; Sciaudone (27’st Galano), Fossati, Delvecchio; Defendi, Joao Silva (29’st Beltrame), Lugo (13’pt Zanon). A disposizione: Mitrovic, Santeramo, Samnick, Zanon, Cani, Chiosa, Vosnakidis. All. Alberti

Arbitro: Pairetto di Nichelino

Marcatori: 9’pt rig. Ferrari (S), 45’st Bellomo (S)

Ammoniti: Madonna (S), Culina (S), Defendi (B), Fossati (B)

Espulsi: 8’pt Calderoni per interruzione di chiara occasione da gol 

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