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Colantuono: "Nessun dramma per un ko. Contro il Frosinone servirà una gara importante"

Il tecnico biancorosso ha parlato alla vigilia della difficile sfida interna contro i ciociari: "Ho qualche problema di formazione ma mi aspetto ugualmente un approccio importante"

Dopo lo scivolone di Chiavari contro l'Entella il Bari è atteso da una nuova impegnativa sfida: domani al San Nicola arriva il Frosinone capolista del campionato di Serie B. Un ostacolo arduo per i biancorossi che fino a prima del ko coi liguri si erano resi protagonisti di una serie di risultati utili consecutivi mai registrata in questa stagione. Ad ogni modo, a prescindere dall'indiscutibile valore dei ciociari, i galletti dovranno fare il possibile per rialzare la testa e a regalarsi un risultato positivo per riprendere a muovere la classifica.

Ne è cosciente Stefano Colantuono, intervenuto in conferenza stampa in prima mattinata. Il tecnico è ripartito dal ko contro l'Entella: "Non mi esalto quando vinco, non mi abbatto quando perdo - ha detto -. Non ho tirato fuori il campo come scusa, quello di Chiavari è oggettivamente un campo strano, ma non può essere un alibi anche perché nelle prossime gare avremo altre gare sul sintetico. Inoltre va detto anche che noi ci abbiamo messo del nostro, ma anche l'arbitro ha fatto il suo con certe decisioni. La nostra è stata una giornata negativa ma il secondo goal è clamorosamente in fuorigioco e c'era anche un'espulsione per doppia ammonizione. Non ne ho parlato nel post-partita perché non volevo dare l'apparenza di cercare scuse. Le mie scelte? Hanno influito poco, il campo ha esasperato le nostre difficoltà".

In Liguria ha fatto molto discutere la prestazione della retroguardia barese, il tecnico però ci ha tenuto a precisare: "Si è parlato tanto della difesa ma dal 7 novembre (cioè da quando è subentrato a Stellone ndr) ad oggi, nonostante i tre goal di Benevento, è la quarta del campionato. Da novembre siamo la quarta difesa del campionato. A Chiavari dovevamo fare di più davanti, essere più propositivi. Abbiamo fatto poco, siamo stati poco pericolosi. In casa loro hanno perso solo con la SPAL perché sono rimasti in 10 subito. Hanno giocatori importanti e in più su quel campo mettono in difficoltà chiunque". 

Lo stop contro Caputo e compagni ha consentito alle squadre recentemente superate dal Bari di rifarsi sotto in classifica il tecnico biancorosso, tuttavia, non vuole fare troppi calcoli: "Il Frosinone può permettersi di gestire, noi no. Delle squadre che sono davanti siamo l'unica che ha cambiato allenatore e a gennaio abbiamo cambiato tantissimo rispetto ad altri che lavorano con uno zoccolo duro. Fossimo stati davanti avremmo potuto gestire, a livello di classifica loro possono guardare ciò che succede. Noi abbiamo fatto una striscia importante ma è bastato perderne una per avere le altre squadre addosso. Prima facevamo fatica davanti, poi abbiamo cambiato atteggiamento diventando più offensivi, ma la difesa è stata esposta a qualche pericolo in più".

Per la gara contro la capolista Colantuono ha più di qualche grattacapo: "Abbiamo alcune difficoltà devo valutare delle cose, sto riflettendo. Faccio la squadra in base ai giocatori che ho a disposizione. Non abbiamo alcuni giocatori, devo vedere chi recupererò. E' un momento di difficoltà. di recuperarbile c'è Macek, Morleo ha un'infrazione al costato, bisogna vedere Salzano e Cassani come stanno. Anche Greco non è al meglio".

Non sono mancate le parole di elogio per il collega Marino e per la sua corazzata: "Il Frosinone è la squadra più forte del campionato. Hanno un gruppo consolidato e più di qualcuno tra loro in questa categoria fa la differenza. L'allenatore lo conosco molto bene ed è bravo. La sua squadra ha una serie di caratteristiche che le consentono di fare un certo tipo di campionato. A gennaio hanno fatto meno innesti di noi ma interessanti, hanno tutte le qualità per arrivare in fondo. Marino è un mio amico, lo stimo e mi fa piacere ritrovarlo".

Contro i primi in classifica il Bari dovrà scendere in campo con un atteggiamento ben distante da quello timido visto a Chiavari: "L'approccio deve essere importante, dobbiamo fare quanto siamo stati capaci di fare nel recente passato. La sconfitta ci sta nel calcio, non faccio drammi per una partita persa. Tutto si deciderà più avanti, noi dobbiamo rimanere sereni con grande senso dell'equilibrio altrimenti non si va mai da nessuna parte. Abbiamo perso? Finita lì, sotto con la prossima. Dobbiamo affrontare tutte le gare alla stessa maniera, non possiamo fare calcoli, dobbiamo giocare sempre un certo tipo di partita. Domani abbiamo i più forti del lotto, ci vorrà una partita importante, ti fanno male sono una squadra attrezzata". 

In settimana ha suscitato più di qualche perplessità la designazione dell'arbitro Federico La Penna appartenente alla sezione di Roma 1 che si troverà a dirigere i corregionali del Frosinone. Colantuono, tuttavia, è sembrato più preoccupato dai precedenti col fischietto capitolino: "E' lo stesso arbitro che è venuto con la SPAL. In quell'occasione ci furono dei problemi. Entrambi i rigori furono poco chiari, magari con un po' più di attenzione si poteva evitare. Ad ogni modo le giornate negative capitano a tutti. Non voglio fare polemiche. A Chiavari ad esempio aldilà dell'errore dell'arbitro, è un errore del giudice di linea che è a un metro e mezzo e non fischia. Se si resta sull'1-0 magari pareggi e prendi un punto, seppur immeritato. La Penna è uno dei migliori arbitri della categoria". Infine una chiosa sull'importantissimo recupero di Brienza: "Dove giocherà? Sarà in campo, dove giocherà non lo so ancora (ride ndr)". 

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