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Stefano Colantuono

Stefano Colantuono

Colantuono: "Brutto colpo perdere Brienza, ora rialziamoci. Tifosi stateci vicino"

Il tecnico dei biancorossi è intervenuto in conferenza alla vigilia della gara contro il Latina: "Sono ancora arrabbiato per il ko di Vercelli ma non c'è tempo per pensarci"

Con ancora la sconfitta di Vercelli negli occhi i tifosi del Bari si preparano a vivere subito altri 90 minuti di passione. I biancorossi, infatti, domani sera ospiteranno il Latina nel turno infrasettimanale di Serie B, giornata numero 34. Contro i pontini la pressione sarà tutta sugli uomini di Stefano Colantuono, ancora in corsa per i play-off nonostante l'ottava sconfitta in trasferta. Un risultato che ha fatto perdere la pazienza alla maggior parte dei sostenitori dei galletti, stufi di vedere i propri beniamini con poco mordente al cospetto di formazioni meno blasonate e con un tasso tecnico nettamente inferiore.

E' vero che ul campionato non è ancora terminato ma le giornate a disposizione diventano sempre meno e le inseguitrici non mollano di un centimetro. C'è bisogno di una svolta e soprattutto del ritorno al goal (una sola rete segnata nelle ultime cinque partite). "Ci vuole pazienza, ci vuole calma. Il campionato ce lo stiamo giocando. Abbiamo la fortuna di giocare subito, inutile pensare a Vercelli, parliamo della partita di domani. La gara con il Latina ci interessa di più, abbiamo una chance per rimetterci subito in piedi" ha esordito Colantuono in conferenza stampa.

L'allenatore dei galletti è stato allontanato dall'arbitro nel finale del primo tempo contro la Pro e domani sera non potrà essere in panchina. “Ero molto arrabbiato con l’arbitro per l’espulsione - ha raccontato Colantuono ricostruendo quanto accaduto -. Mi aspettavo che sul referto ci fossero scritte cose non vere. Io ho commentato soltanto il fallo subito da Brienza, che come avete visto è stato abbastanza grave e non sanzionato. Il quarto uomo non se n’era accorto e tra l’altro era anche confuso su chi tra me e Sogliano dovesse abbandonare la panchina. Questo e la sconfitta mi hanno fatto ulteriormente arrabbiare e ho preferito non parlare nel post-partita. Vorrei inoltre sottolineare che l’atteggiamento degli arbitri nei confronti del Bari nelle ultime settimane non è stato lineare: siamo stati danneggiati sia in partite vinte sia in gare non vinte. Ci vorrebbe più attenzione.”

A Vercelli oltre alla sconfitta è arrivato anche il brutto infortunio di Brienza, che ha riportato una lesione parziale del legamento posteriore sinistro (tempi di recupero incerti e stagione probabilmente finita ndr), una brutta tegola per le ambizioni del Bari visto il valore indiscutibile del 37enne arrivato in estate dal Bologna. “E’ un problema grosso - ha commentato visibilmente rammaricato il mister -. Il fallo c’è stato eccome e non è stato fischiato. I tempi? Non so dirvi nulla. Non è una cosa brevissima, questo è poco ma sicuro.". Contro i nerazzurri oltre a Brienza mancheranno Moras, squalificato, e Greco ancora indisponibile, mentre si prova a recupeare Suagher. 

Perdere per l'ottava volta lontano da casa potrebbe avere un ulteriore contraccolpo sui biancorossi:  “Questa squadra è stata altalenante. Col Novara abbiamo fatto una gara importante, mi aspetto una prestazione sulla falsa riga. Il percorso è stato particolare, abbiamo speso molto, sono arrivati giocatori ma continuiamo a perdere pezzi per infortuni, acciacchi, non abbiamo tutti i componenti della rosa a un livello accettabile. Non me lo aspettavo. L'infortunio di Brienza è una catastrofe, è un calciatore molto importante per noi. Dobbiamo riattrezzarci, la classifica ce lo impone. Vogliamo giocarci i play-off nella migliore posizione possibile. Deve cambiare l’atteggiamento in certe partite. Loro ci hanno segnato con un tiro in porta e mezzo, noi non abbiamo neanche fatto goal. I nostri passi falsi sono stati in trasferta ma li abbiamo rimessi a posto in casa. E’ una piccola crisi, dobbiamo fare goal e punti. È un periodo critico, va superato. Ora c’è il Latina, bisogna vincere con loro e poi pensare alle prossime”.

A Colantuono è stato chiesto se le cose a Bari si siano rivelate più complicate rispetto a quanto credesse al suo arrivo nel capoluogo pugliese: “No, assolutamente - ha risposto il tecnico -. Quando sono arrivato ero a -3 dai play-out. Figuriamoci se mi abbatto perché ora siamo settimi. Il campionato vive di fasi alterne. I primi tre posti sono appannaggio di quelle tre squadre perché hanno fatto un campionato migliore delle altre, le restanti si giocano un posto al sole. Di semplice nel calcio non c’è nulla, tantomeno di scontato. I play-off non li fai perché ti chiami Bari e hai tanti tifosi. Quando si incastrano tante cose si ottengono risultati positivi. E' un perioo così, bisogna uscirne in fretta. Ci vuole un episodio spartiacque la sorte c’è da lavorarci, non perdiamo di vista l’obiettivo che è la partita col Latina. Dobbiamo vincere."

Nonostante le difficoltà societarie il Latina resta un avversario da temere, visto anche che come la Pro Vercelli è una di quelle squadre che stanno facendo il possibile per congelare la propria permamenza nella categoria.  “Loro sono una buona squadra, inutile ripetere sempre le stesse cose: in B l’equilibrio è sostanziale. Ci sono Frosinone, Verona e Carpi che hanno potuto allestire organici importanti. La SPAL e il Benevento viaggiano senza pressioni, poi c’è chi cerca il salto di qualità come noi, lo Spezia, il Cesena, la Salernitana. Col Latina sarà una gara equilibrata ma vogliamo vincere."

Dopo la brutta prestazione contro la Pro Vercelli la pazienza di buona parte dei tifosi sembra essersi esaurita: “È normale - ha commentato il mister -. Fuori casa non siamo stati all’altezza. Il pubblico ci deve stare vicino, ci stiamo giocando qualcosa di importante. Il campionato è aperto dobbiamo rimanere compatti, chi se la sente. I ragazzi hanno bisogno più di una pacca sulla spalla che di un coro contro. La squadra nelle ultime gare ha zoppicato ma il percorso non è stato negativo. Potevamo fare meglio, ciò mi dà  rabbia, non ci siamo riusciti ma nulla è precluso. La classifica è corta, due partite fatte bene ti riportano su. Una delle nostre armi è la gente, ora ne abbiamo ancor più bisogno, nonostante il malumore. Chi non se la sente è giusto che manifesti il suo malumore, sarebbe un peccato buttare per aria tutto e farci male da soli. Poi ci sarà il tempo per i giudizi e per i processi."

Come ricordato in precedenza il tecnico non sarà in panchina contro il Latina per via della squalifica: “Vivrò la gara come sempre. Non ho fatto nulla, non ho affibbiato epiteti a nessuno. Eravamo a 50 metri, ho detto guarda Brienza, il quarto uomo non ha capito niente, poi sono stato mandato fuori io. Io mi muovo molto, sono stato allontanato giustamente, non capisco perché Pinzani ha avuto questo atteggiamento nei miei e nei nostri confronti. L’andamento della partita non mi è piaciuto. Quando devo andare fuori è giusto che lo faccia ma in questo caso no. L’allenatore è importante durante la settimana. In panchina provi a dare dei suggerimenti, io sarò molto vicino alla squadra per quello che il regolamento mi consente.

Viste le assenze e le difficoltà delle ultme uscite non è da escludere qualche cambiamento tattico: “Non vorrei cambiare molto. Brienza ha caratteristiche indubbiamente diverse dagli altri componenti in rosa. Senza di lui dobbiamo mettere a posto un po’ di cose, trovare il bandolo della matassa. Non vorrei cambiare il centrocampo a tre, sto cercando soluzioni. Bisogna vedere se dall’inizio o in corsa. L’unica cosa che conta è vincere. La strada va trovata col lavoro non con i moduli".

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