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Bari, Stevanovic: "Il modulo conta relativamente la differenza la fa l'impegno"

L'esterno serbo in conferenza stampa: "Pressione per essere i favoriti? Se fossimo tesi dovremmo cambiare mestiere. Dobbiamo allenarci con la giusta mentalità"

Nelle ultime settimane c'è parecchio rumore intorno al Bari: la squadra biancorossa, investita dall'entusiasmo travolgente dello scorso finale di stagione, e dai sogni di gloria legati alla nuova proprietà, sta facendo i conti con un inizio di campionato al di sotto delle aspettative. Molti tifosi sono scontenti del rendimento della squadra, ed imputano le difficoltà principalmente al sistema di gioco adottato da Mangia, il 4-4-2, invocando il ritorno al 4-3-3 della scorsa stagione. Sabato al San Nicola arriverà il Livorno, altra candidata alla promozione, e Mangia potrebbe sorprendere tutti rivedendo la filosofia di gioco, anche in virtù dell'assenza di Caputo.

Il modulo, tuttavia, non sembra essere un problema per l'esterno serbo Alen Stevanovic, intervenuto stamane in conferenza stampa: "Nel Bari riesco ad andare più facilmente al tiro visto che gioco in una posizione più avanzata. Negli ultimi 3-4 anni ho ricoperto praticamente tutti i ruoli offensivi. A Palermo giocavo come laterale nel 3-5-2, a Torino facevo l'esterno nel 4-4-2, sia a destra che a sinistra. Qui abbiamo iniziato con il 4-4-2, io faccio quello che mi chiede il mister. Mi adatto al 4-3-3 senza problemi. Questa squadra ha le qualità e le caratteristiche per interpretare più moduli". 

Per Stevanovic a fare la differenza, più che la disposizione in campo, è il lavoro quotidiano: "A prescindere dal modulo, per far bene è necessario allenarsi con costanza e sacrificio, mettendoci la giusta mentalità. Guardate Messi Ronaldo, gente che ha vinto tutto eppure continua ad allenarsi con la stessa intensità. Noi dobbiamo avere la stessa fame, la stessa voglia di vincere".

Il serbo è poi tornato a parlare di se e della sua condizione fisica: "Purtroppo ho saltato quasi tutta la preparazione atletica, ma nell'ultimo periodo ho lavorato bene con lo staff. A Frosinone sono rimasto in campo 60'. Posso e devo migliorare, soprattutto a livello di condizione". 

A chi gli chiede se il Bari senta eccessivamente la pressione per il ruolo di favorita alla promozione, Stevanovic risponde in maniera netta: "Non credo... Siamo uomini, dobbiamo assumerci le nostre responsabilità altrimenti vorrebbe dire che non siamo tagliati per questo mestiere. E' vero che quando si gode dei favori del pronostico gli avversari ti guardano e ti affrontano in maniera diversa ma non dobbiamo guardare queste etichette". 

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