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Moras: "Adesso non abbiamo più scuse. Stellone? Forse poteva essere più duro"

Il capitano dei biancorossi è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di Bari-Spezia: "Fino ad ora abbiamo avuto l'atteggiamento sbagliato. Dobbiamo essere orgogliosi di giocare per questa piazza e i suoi tifosi"

Dopo una settimana travagliata che ha portato all'esonero di Roberto Stellone e all'assunzione di Stefano Colantuono, il Bari si prepara a tornare in campo per il quattordicesimo turno di campionato. L'esordio del nuovo mister avverrà domani sera alle 20:30 al San Nicola contro lo Spezia, una diretta concorrente per le zone nobili della classifica.

Al posto del mister, presentato due giorni fa, per introdurre la gara di domani sera è stato scelto il capitano dei galletti Vangelis Moras. Intervenuto in sala stampa, il difensore greco ha subito recitato un mea culpa a nome della squadra: "Non ci sono alibi per noi giocatori - ha esordito il centrale -. Domani è una partita importante. Basta prestazioni con atteggiamenti sbagliati". Chiaro il messaggio, così come sono chiare le intenzioni di mister Colantuono: "La sua carriera parla da sola. Ha cercato di metterci subito la giusta carica, dobbiamo capire che siamo in una piazza importante. Condivido le sue parole, giochiamo, abbiamo tanti tifosi che ci seguono sia in casa che in trasferta. E' bellissimo, dobbiamo capirlo, essere orgogliosi e soprattutto avere continuità. Colantuono ha fatto capire subito che questa è una piazza ambiziosa. Dobbiamo essere orgogliosi di stare qui. Siamo il Bari non abbiamo paura di nessuno. Sono cose semplici ma il mister le ha dette. Ora spetta a noi cambiare questa situazione applicando subito i suoi concetti".

Il nuovo tecnico probabilmente porterà con sé un nuovo modulo, il 4-3-3: "Il mister ha giocato anche col 4-4-2, e col 3-5-2. Noi dobbiamo essere pronti a dare il massimo con qualsiasi modulo. Il modo di stare in campo è relativo - precisa Moras -. Se le linee non lavorano insieme è tutto difficile. Ci vuole compattezza tra difesa e centrocampo. Certo avere un elemento davanti alla difesa dovrebbe garantire più copertura, ma non è sempre detto. Non so se influirà il modulo, so che noi non dobbiamo fare più figure del genere. Ci sono mancate concentrazione e determinazione". L'ellenico ha confermato a mancare è stato soprattutto l'aspetto mentale: "Ora ci sono 3 partite importantissime, sono contento che giochiamo contro squadre forti. Noi siamo forti, non l'abbiamo dimostrato, ma possiamo. Abbiamo sbagliato alcuni atteggiamenti, non può mancare quello. Dopo l'ultima sconfitta chi non si è guardato allo specchio senza fare autocritica non va bene.

Interessante anche il passaggio relativo alla responsabilità di Stellone: "E' stata più colpa nostra che di Stellone. Quando si prepara la partita, ci si prepara prima mentalmente, per conto proprio. Tante volte non è successo questo. Non abbiamo capito la voglia di questa piazza. Non va bene, dal direttore al presidente, il primo pensiero era di fare un campionato diverso. Per ora non ci siamo riusciti, ci è mancata concentrazione ed autocritica. Non si può fare una partita sì e una no. Per ora non abbiamo onorato la maglia, dobbiamo essere pronti per dare il massimo in ogni partita".

Ma cosa non ha funzionato col precedente mister? Secondo Moras ci voleva il pugno duro: "Pur avendo parlato tanto tra noi e col tecnico non siamo riusciti a cambiare rotta. Il mister magari doveva essere ancora più tosto su certe situazioni, può essere che sia stato più giocatore che allenatore. Molto probabilmente non siamo stati bravi ad essere psicologi di noi stessi. Ci voleva qualcuno che ci prendesse a schiaffi per svegliarci. A me andava bene come era lui, penso anche ai più esperti, può darsi dovesse usare il pugno duro. A Frosinone magari aveva trovato gente con un carattere diverso. Se perdi e ti serve l'allenatore per cambiare rotta non vai da nessuna parte. Ci può stare sbagliare le partite, non l'atteggiamento".

Infine al difensore è stato chiesto un pensiero sullo Spezia, prossimo avversario: "Hanno giocatori forti ed esperti. Dobbiamo vedere alcune cose importanti per noi, ma dobbiamo lavorare su di noi, essere carichi e pronti alla svolta. Gli avversari li conosciamo, voglio vedere un Bari forte e di carattere".

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