Domenica, 26 Settembre 2021
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Moras fa le veci di Colantuono: "Ultima spiaggia? Adesso contano soltanto i fatti"

D'accordo con la società, il tecnico ha lasciato parlare il capitano alla vigilia della sfida contro il Carpi. "Paghiamo caro ogni errore, ci vuole più concentrazione"

Pasquetta di passione per i tifosi del Bari che lunedì pomeriggio seguiranno i propri beniamini nella trasferta in programma a Carpi, valevole per il 36° turno di Serie B. A introdurre la delicata sfida in casa degli emiliani non è stato come di consueto il tecnico Stefano Colantuono bensì il capitano Vangelis Moras. Una "scelta concordata" tra tecnico e società, fanno sapere dall'ufficio stampa biancorosso, nella settimana in cui è andato in scena il confronto tra squadra e tifosi. Un sintomo di quanto sia alta la tensione in vista della delicata sfida contro gli uomini di Castori.    

"Se avessi potuto evitare di parlare non l'avrei fatto - ha esordito il greco -. Adesso contano solo i fatti. Dobbiamo andare in Emilia più concentrati rispetto alle ultime gare e credere di più nelle nostre qualità. Non c'è più tempo da perdere. Se così non dovesse essere il rischio è quello di fare un'altra brutta partita. Le assenze? Quando mancano tanti giocatori importanti non bisogna prenderlo come un alibi. Non possiamo più sbagliare"

Di fronte ci sarà il Carpi, squadra ostica il cui modo di interpretare le gare è ben noto agli addetti ai lavori: "Loro giocano palla lunga e vanno ad accorciare. Non fanno possesso palla - ha spiegato Moras -. La partita l'abbiamo preparata bene. Dovremo fare una gara più attenta del solito. Qualsiasi errore oggi lo paghiamo a caro prezzo, dobbiamo superare questo momento di difficoltà." Vista la scarsa vena realizzativa di entrambe le squadre e le caratteristiche notoriamente molto difensive del Carpi il risultato più probabile sembra quello di un pareggio ma Moras è diverso avviso" Se partiamo per andare a cercare lo 0-0 la perdiamo. Non dobbiamo perdere, siamo il Bari, se c'è la possibilità di vincere lo si fa. Se siamo in difficoltà e il pari va bene bisogna invece difenderlo. A volte abbiamo difettato nelle letture, 

Inevitabile un commento sul confronto con i tifosi di due giorni fa: "Non la vedo come una contestazione quanto piuttosto come un dialogo. Sono venuti i tifosi hanno parlato, se qualcuno si è spaventato ha sbagliato. E' stato un confronto giusto per capire ciò che pensano loro. Fanno tanti chilometri. Dobbiamo mettere in campo la loro voglia di incitarci. Non credo ci siano giocatori che non hanno a cuore la causa.? Non è una questione di atteggiamento fra casa e trasferta. E' diventato un problema psicologico. L'atteggiamento è una parola troppo vaga. Dobbiamo crederci di più, questa squadra non ci crede come dovrebbe."

Infine un commento sull'ambiente barese, una piazza tanto passionale quanto impaziente: "Sono state dette tante cattiverie.Io un gruppo così non l'ho visto mai. In passato mi è capitato ci fossero litigi nel corso della stagione, qui mai. In questa città ci sono tante belle cose ma anche brutte. Una di queste è la tanta negatività, una componente che ognuno di noi deve cercare di lasciar fuori."

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