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Moras: "Col Verona una gara speciale ma voglio vincere. Fischi ok, ma a fine gara"

Il difensore centrale, ex di lusso della partita di domenica, ha parlato in conferenza stampa: "Legatissimo all'Hellas ma voglio dimostrare di aver fatto bene a scegliere Bari"

Quattro campionati tra Serie B e Serie A con la maglia dell'Hellas Verona conditi da oltre 130 presenze. Questo recita il curriculum di Vangelis Moras. Impossibile pensare che per il greco, oggi capitano del Bari, la partita di domenica al Bentegodi contro gli scaligeri sia una gara come tutte le altre. A confermarlo è stato lo stesso centrale difensivo dei biancorossi, intervenuto in conferenza stampa nel primo pomeriggio, per commentare la vittoria contro il Carpi e la sfida contro la sua ex squadra.

"Sarà strano tornare in uno stadio dove ho trascorso quattro anni bellissimi - ha esordito Moras -. Posso dire con certezza che è l’unica squadra che mi ha dato tante emozioni, sia di gioia sia di sofferenza. Che valore ha tornare lì da capitano del Bari? E' una scelta presa in estate e sono sicuro di quanto fatto. Durante la partita, però tutto passerà in secondo piano, conterà solo vincere”.

Gli uomini di Pecchia, dominatori incontrastati nelle prime giornate di campionato, sono ancora in testa ma vengono da due brutti tonfi contro Novara (0-4) e Cittadella (5-1) ma Moras non crede a una squadra in crisi: “Hanno allestito un organico per andare in A. Finora sono riusciti a fare la differenza, ma il campionato è lungo e difficile. Troveremo un ambiente caldo. Starà a noi essere ancora più preparati. Dovremo essere attenti a gestire la partita. Voglio tornare lì dimostrando di aver fatto la scelta migliore a venire qui a Bari, visto che nonostante la differenza di punti, gli obiettivi delle due squadre sono gli stessi". Domenica l'ex compagno Pazzini sarà il cliente scomodo di turno: "Sarà una bella battaglia, farò il massimo per fermarlo".

Il Bari di Colantuono è reduce da due risultati positivi nelle ultime due partite in casa: ora se i galletti intendono puntare con decisione alle zone nobili della classifica bisogna trovare continuità anche in trasferta: “Il mister ci ha trasmesso la carica giusta, a tutti dico che bisogna prendere esempio dalla sua grinta. Dobbiamo evitare di guardare gli altri e pensare a noi stessi. In casa abbiamo fatto meglio, ma in trasferta ci è mancata continuità. Bisogna tornare a vincere fuori. Da partite come quella di domenica potremo conoscere il nostro valore. Dobbiamo cambiare marcia. Cosa rivedere dopo il Carpi? Gli errori ci sono sempre, è impossibile non commetterli. Vincere con loro non è stato facile, è servita la pazienza giusta per poter segnare”. E sul nuovo modulo: "Il 4-3-3 ci dà più copertura davanti alla difesa, ma tutte le linee devono lavorare bene a prescindere dallo schema".

Infine un messaggio ai tifosi (visto che domenica dopo qualche passaggio sbagliato è piovuto qualche fischio): “Dei nostri tifosi apprezzo la passione, dimostrata in ogni partita. Non si risparmiano mai. Una cosa però vorrei dirla: i fischi durante la partita non mi piacciono, anche se sbagliamo. Bisogna sostenerci fino alla fine. A fine gara, invece, li accetto. Anche se la squadra va bene bisogna incitare sempre chi è in campo".

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