Mercoledì, 28 Luglio 2021
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Lanciano-Bari 1-0: in 1', Minotti entra e castiga i biancorossi allo scadere

In una partita equilibrata per tutti i 90', i rossoneri trovano il gol al 41' della ripresa, con l'inzuccata del centrocampista, entrato da pochi secondi. Biancorossi ancora una volta ben messi in campo, ma sterili in avanti

Marino Defendi. Sue l'occasione più importante del secondo tempo

Dopo tre vittorie consecutive che avevano fatto lievitare l’entusiasmo e bei pensieri, il Bari cade nella trasferta di Lanciano, con un gol di Minotti in chiusura di match. Una sconfitta di quelle amare, perché giunge quando sulla partita si stavano perfezionando i connotati del pareggio, che sarebbe stato il risultato più giusto per quanto visto in campo. Invece la Dea Eupalla ha deciso di premiare oltremisura i padroni di casa, che chiudono alla grande una settimana entusiasmante, ed in attesa di conoscere i risultati dell’Empoli e del Cesena (impegnate entrambe lunedì contro Avellino e Pescara, ndr), assaporano il primato solitario in classifica.

La grande condizione psicofisica delle due squadre, l’ottima organizzazione di gioco, e gli schieramenti speculari, fanno sì che la sfida viaggi su un equilibrio stabile, che rende il match intenso, fisico, ma poco spettacolare.
Negli scarni taccuini dei cronisti, sono soltanto 3 le occasioni annotabili: al 3’ il diagonale di Sciaudone che si spegne ad un niente dal palo, al 12’ la bella punizione di Galano terminato a lato, al 16’ Thiam che spedisce a lato un diagonale.
Come due numeri opposti, le squadre tendono ad annullarsi. Il Bari presentato da Alberti con i  rientranti Fossati in cabina di regia,  Fedato e Joao Silva in attacco, come sempre palesa un’eccellente disposizione in campo; i biancorossi attendono nella propria trequarti i padroni di casa, nel tentativo di ripartire sfruttando la velocità dei due esterni d’attacco, e gli inserimenti di Sciaudone.
Di contro c’è la squadra di Baroni, che rilancia Falcinelli e Piccolo in avanti, confermando la fiducia a Thiam. E fa bene, perché l’esterno d’attacco, è in assoluto il giocatore più pericoloso, sul quale spesso Polenta è costretto a ripiegare per dar manforte a Calderoni. L’altra punta, Falcinelli, si impegna molto facendo tanto lavoro sporco.

SECONDO TEMPO – Il Lanciano che scende in campo nella ripresa, sembra un’altra squadra. Specie nel primo quarto d’ora, i rossoneri schiacciano nella propria trequarti il Bari creando spesso i presupposti, anche se il più delle volte teorici, per andare in gol. L’acme della pressione giunge al 10’ con il palo di Falcinelli giunto a conclusione di un’azione prolungata all’interno dell’area di rigore. Alberti ancora una volta studia bene i suoi cambi, inserendo Alonso per uno spento Joao Silva. Più tardi sarà il turno di De Falco e Beltrame per Sciaudone e uno scontento Fedato.
La progressiva crescita del Bari è abbastanza evidente, come testimoniano le due occasioni capitate sui piedi di capitan Defendi al 22’ e al 28’. E se nella prima, il suo diagonale viene deviato in angolo, sulla seconda, la conclusione, bloccata da Sepe da posizione invitante, richiedeva maggiore potenza e precisione.
Il Bari cresce con il passare dei minuti, ma tornano a galla i problemi negli ultimi 15 metri, rendendo sterile il predominio territoriale. Baroni attinge alle risorse che fornisce la panchina, con gli inserimenti di Buchel, Gatto e Minotti. L’ultimo entrato impiega un minuto per segnare il gol vittoria, sugli sviluppi di un calcio piazzato. Un gol che testimonia ancora una volta il cinismo e la dei padroni di casa, capaci di vincere per la quarta volta per 1-0. Rammarico invece per il Bari, che perde dopo tre vittorie consecutive, ma non ridimensiona le proprie ambizioni né cancella le buone cose viste anche oggi.  

Tabellino

LANCIANO (4-3-3) Sepe; De Col, Troest, Amenta, Mammarella; Di Cecco, Canarini (31’st Buchel), Paghera; Piccolo (24’st Gatto), Falcinelli, Thiam (40’st Minotti). A disposizione: Nicolao, Turchi, Aquilani, Germano, Plasmati, Aridità. All. Baroni

BARI (4-3-3) Guarna; Sabelli, Ceppitelli, Polenta, Calderoni; Sciaudone (16’st De Falco), Fossati, Defendi; Galano, Joao Silva (5’st Matias Alonso), Fedato (24’st Beltrame). A diposizione: Vosnakidis, Chiosa, Marotta, Lugo, Romizi. All. Alberti

Arbitro: Chiffi di Padova

Marcatori: 41’st Minotti (L)

Ammoniti: Piccolo (L), Sciaudone (B), Galano (B), Thiam (L), Falcinelli (L),

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