Bari, Vivarini punge i suoi: "Dobbiamo arrivare al risultato con le buone o con le cattive"

Intervenuto in conferenza stampa, il tecnico dei biancorossi, ha invitato la sua squadra ad avere un approccio "meno borghese" al campionato di Serie C: domani la sfida in casa con l'Avellino

Vincenzo Vivarini

Non è il ritratto della soddisfazione Vincenzo Vivarini, intervenuto in conferenza stampa per presentare la gara che domani pomeriggio vedrà il suo Bari opposto all'Avellino al San Nicola.

Reduce da due pareggi di fila in trasferta contro Cavese e Ternana, il tecnico dei galletti ha avuto il suo bel da fare per tenere sul pezzo i suoi ora che la Reggina ha un vantaggio di 10 punti e il primo posto sembra ormai un miraggio. "Da parte nostra siamo sempre rimasti concentrati sulle nostre cose - ha esordito -. Ho cercato sempre di estraniarmi dal discorso della classifica perché poteva diventare un peso. La squadra in linea di massima è concentrata sulle prestazioni. Chiaramente inconsciamente si guarda alla classifica, non possiamo nasconderci".

Secondo Vivarini, i limiti del Bari emersi fin qui dipendono anche da un approccio non sempre corretto alla Serie C: "Bisogna fare delle considerazioni: mai sottovalutare il campionato di Serie C, è un torneo particolare. Ci sono squadre blasonate di livello alto che hanno avuto difficoltà per anni perché ci sono valori che esulano dalla tecnica e dalla tattica. Non tutti i grandi giocatori sono abituati a calarsi in questa realtà ma non bisogna mai essere superficiali e pensare sia un campionato facile. Ci sono delle cose su cui dobbiamo migliorare".

Il discorso del mister abruzzese si riferisce in particolar modo a una mancanza di malizia da parte dei suoi: "Quando le partite diventano sporche dobbiamo essere più pronti. Contro di noi le squadre diventano feroci, mettono in campo tutto ciò che hanno. La Ternana ha giocato poco il pallone, non gli abbiamo concesso molto. Loro sono stati bravi, hanno Mammarella che crossa come si fa in A o in B. Dovevamo essere più duri e decisi, perché sono episodi che poi condizionano il risultato. Non parliamo mai degli arbitri, la Ternana si è lamentata, ma rivedendo le azioni entrambi i loro gol nascono da falli su Antenucci. Sono situazioni che portano a non ottenere il risultato sperato. Dobbiamo concentrarci su noi stessi e fare il massimo fino alla fine, iniziando dall'Avellino che verrà qua darci filo da torcere. Un altro bilancio da fare è che nel 2020 siamo il miglior attacco, abbiamo portato tanti giocatori in gol. Se guardi la classifica però tutto ciò viene vanificato".

Ora che la vetta sembra irraggiunbigile, la priorità è quella di blindare il secondo posto: "Bisogna assolutamente fare delle prestazioni di alto livello. Non sottovalutare questo torneo significa anche avere umiltà e applicazione da parte di tutti per cercare con le buone o con le cattive di arrivare al risultato finale perché ne abbiamo le possibilità. Hamlili? Si sta riprendendo bene, a Terni l'ho fatto scaldare volevo fargli fare qualche minuto. È un ragazzo che merita".

Contro gli irpini all'andata furono persi due punti preziosi: "Avellino è una delle partite che ci ha penalizzato, loro avevano fatto poco, eravamo in vantaggio, fummo ingenui anche lì su un calcio piazzato. Ma non è solo quella partita ad esserci sfuggita in modo bruciante, penso al pari col Teramo... Ci sono altre sfide che ci lasciano con l'amaro in bocca. Bisogna avere i piedi per terra e l'umiltà giusta, dare tutto ciò che si ha, anche noi possiamo giocare in modo sporco e dobbiamo farlo. Se abbiamo una mentalità troppo borghese abbiamo sbagliato campionato. Con l'Avellino da parte nostra deve esserci rivalsa anche per la sfida dell'andata".

Il contributo dei nuovi arrivati da Ciofani a Laribi è sotto gli occhi di tutti ma non è bastato a colmare il gap in classifica dalla prima della classe: "I numeri del 2020 sono molto positivi sotto l'aspetto delle prestazioni di squadra. I risultati meno, non ci vanno giù. Contro la Cavese è stata una prestazione positiva, non parliamo mai di arbitri ma anche lì, il gol di Sabbione poteva essere buono. A volte sono anche gli episodi a non far scattare l'entusiasmo da parte di tutti. Dopo due pareggi c'è depressione. Noi dobbiamo essere bravi a continuare a dare entusiasmo fino alla fine, poi si vedrà".

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Infine una domanda sui calci piazzati, tallone d'Achille dei galletti in queste ultime due partite: "In questo campionato vengono fuori altri valori. La Cavese è stata brava a battere velocemente e a trovarci in ritardo su quell'uscita. Sotto questi aspetti dobbiamo essere più pronti. Anche i movimenti sulle marcature forse richiedevano più rabbia e più decisione".

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