Vivarini alla vigilia di Bari-Carrarese: "Avversario complicato, ma con umiltà e rispetto possiamo giocarcela"

Il tecnico dei biancorossi ha parlato alla vigilia della semifinale play-off contro la formazione Toscana, in programma venerdì alle 20:30 allo Stadio San Nicola

Superato il difficile scoglio dell'esordio contro la Ternana, il Bari è atteso dalla semifinale playoff di C contro la Carrarese, in programma venerdì sera alle 20:45 al San Nicola.

Un'altra sfida da dentro o fuori in gara secca, l'ultimo ostacolo da superare  per arrivare a giocarsi la finale che deciderà la quarta promossa in Serie B. Della gara contro i toscani ha parlato il tecnico biancorosso Vincenzo Vivarini, continuando ad analizzare la prova al debutto dei suoi: "Ripassando con calma il match contro la Ternana, ho visto senza dubbio tanti particolari migliorabili, ma anche spunti positivi. Ho sempre temuto gli umbri per il loro valore. La Ternana era già rodata, noi eravamo alla prima partita, ma abbiamo risposto bene, dimostrando grande attaccamento all’obiettivo e lottando su ogni pallone. Dobbiamo essere fiduciosi perché questo spirito fa la differnza. Si poteva fare meglio, ma anche sprazzi di buon gioco e situazioni positive. Da qui ripartiamo con grande autostima. La Carrarese è complicata, ma mi è piaciuta l’umiltà e con questo rispetto dobbiamo giocare. Faremo neglio rispetto a lunedì"

La prestazione con la Ternana è stata seguita da numero polemiche arbitrali da parte degli ospiti, e anche la Carrarese ha espresso preoccupazione, auspicando di avere un arbitraggio 'fortunato': "Gli arbitri? Non ne ho mai parlato a caldo, al limite guardo dopo gli episodi. Vedo che anche la Carrarese chiede di essere più fortunata. Gioco duro? Celli dà un calcio a Ciofani e si fa male, Parodi si è scontarto con il portiere. Di Cesare è andato sulla palla, purtroppo ha preso pure Ferrante. Non è che se ci chiamiamo Bari siamo automaticamente favoriti. A Reggio si sono lamentati tutti per un gol che si né dimostrato regolarissimo".

Vivarini è convinto che le difficoltà alla prima sfida siano state le stesse per tutti e che nonostante tutto la sua squadra abbia le individualità per sopperire ad ogni evenienza: "Tutti hanno sofferto al debutto: il Novara ha eliminato squadre più attrezzate. Abbiamo preso visione di quanto occorre fare. Perdiamo qualcosa a livello di organizzazione, ma il Bari ha grandi individualità: si sopperisce essendo grandi uomini. Sarà un match aperto a tutte le situazioni: la Carraese è aggressiva, sulle fasce sono pericolosi, sono sbarazzini, motivati: lavorano con grande accanimento sulle palle sporche e ripartono in velocità".

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Il tecnico poi parlato delle condizioni psico-fisiche della squadra dopo la sfida con gli umbri e di eventuali cambi nella formazione iniziale: "La squadra sta bene, il problema è solo avere poche partite nelle gambe. Qualcosa si cambierà perché il recupero è limitato. Sono stato contento di chi è entrato a centrocampo: chi subentra conta tantissimo. Bisogna considerare tutte le variabili della gara: andare in vantaggio, inseguire, l’eventualità dei supplementari e i rigori. Ogni scelta deve essere calibrata. Tutti ci stiamo giocando tantissimo: abbiamo la responsabilità di un’intera città e delle nostre carriere, compreso il sottoscritto. Ma questo non deve scalfire la serenità e la tranquillità su ciò che va fatto. Non bisogna mai mollare. Si azzera tutto dopo quattro mesi: quanto fatto nella stagione, conta poco. Può metterci sullo stesso piano l’aver giocato una sola gara a testa. Se riusciamo a fare la nostra gara, non ci saranno problemi".

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