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Striscione antimafia nel palazzo, Sgarbi attacca il sindaco di Bitonto: "Non chiamare vigliacchi i condomini"

Il critico d'arte ha commentato con un video la notizia sulle lamentele per uno striscione affisso da Libera in un appartamento confiscato ad un mafioso

 

"È sbagliato chiamare i condomini 'vigliacchi' perché si oppongono alla presenza dello striscione. Libera non è il bene assoluto". È il critico d'arte Vittorio Sgarbi ad attaccare il sindaco di Bitonto Michele Abbaticchio, in seguito alle polemiche seguite allo striscione appeso in un condominio del comune in provincia di Bari, notizia riportata dal quotidiano La Repubblica. "Ieri mafia, oggi Libera, domani liberi" era il messaggio visibile dal balcone dell'appartamento requisito ad un mafioso, che l'associazione Libera riutilizzerà per un progetto di vita autonoma destinato a cinque disabili, come appartamento-famiglia. 

Lo striscione non era però piaciuto ad alcuni condomini, che ne avevano chiesto l'eliminazione, scatenando le ire del primo cittadino del comune: "Io mi vergogno" aveva scritto sul suo profilo Facebook. Parole a cui Sgarbi replica, difendendo l'operato dei residenti della palazzina. "Attaccare queste persone perché magari non avevano i mezzi o il coraggio per denunciare non è giusto. Il loro operato magari non è giusto, ma comunque lecito. Hanno il diritto di essere rispettati, senza dir loro che si sarebbero dovuto vergognare in precedenza" commenta il critico.

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