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Emergenza Palagiustizia, il ministro Bonafede: "Chiederemo decretazione d'emergenza per sospendere i processi"

 

"Chiederemo la decretazione d'urgenza per sospendere i termini di prescrizione e poter fermare i processi nelle tende". Dopo una mattinata di sopralluoghi - tra la struttura di via Nazariantz, il tribunale civile di piazza De Nicola e le due 'alternative' in via Brigata e a Modugno - è il neo ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, a fare il punto della situazione. Spiegando nella struttura che ospita la Corte d'Appello in via Crispi quali saranno le prossime mosse del Governo per risolvere la situazione d'emergenza che la giustizia penale barese sta vivendo in queste ore.

"Non ci sarà nessun commissario"

"Bari rimane una delle priorità, vista la situazione di emergenza che il personale giudiziario e i cittadini devono subire - ha ricordato durante l'incontro con i giornalisti - Non è possibile entrare nelle tende e vedere una cancelliera scoppiare a piangere". Non a caso il ministro ha scelto Bari come tappa per la sua prima uscita pubblica, confermando che la tendopoli in cui si celebrano attualmente i processi è una priorità del Governo Conte. Come si vede nel video dell'intervento, il ministro ha ribadito che la strada da percorrere è quella tracciata finora, ovvero la ricerca di un immobile adeguato a soddisfare temporaneamente le necessità della giustizia barese in attesa che venga completata la Cittadella della Giustizia.

"Sarà una situazione di cui mi occuperò io in collaborazione con tutti gli operatori della giustizia nazionale - ha poi spiegato Bonafede - Non sarà messo nessun commissario con pieni poteri per risolvere la questione. Ci dedicheremo appieno a Bari, che già era tra le urgenze prese in considerazione dal Ministero prima della mia carica". Ha poi confermato che il Governo metterà a disposizione tutte le sue risorse per accelerare i tempi di un'eventuale trasloco nella nuova sede temporanea, che potrebbero essere i due immobili in via Brigata Regina e a Modugno, se la manifestazione d'interesse - in scadenza l'11 giugno - non desse risultati positivi.

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