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Domenica, 28 Maggio 2023
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Vigilanza privata e servizi di sicurezza, dopo lo sciopero del 2 maggio “niente di nuovo sul fronte occidentale”

Vogliamo quindi manifestare lo sdegno delle Lavoratrici e dei Lavoratori di questo settore, nel constatare che questo rinnovo è atteso da ben oltre 6 anni dai circa 100 mila Lavoratori del comparto.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Le Guardie Particolari Giurate e Servizi Sicurezza, vogliono ricordare che la trattativa per il rinnovo del loro C.C.N.L. NAZIONALE di Lavoro, scaduto il 31 dicembre 2015, dopo un percorso di trattative faticoso per tentare di migliorare le nostre condizioni di lavoro e dare dignità all’impegno quotidiano, diurno, notturno, feriale e festivo, le Associazioni datoriali nella giornata del 18 marzo 2022 hanno risposto di non avere il mandato delle aziende alla prosecuzione del negoziato. Il giorno 13 aprile, a Roma, è stato convocato l’attivo unitario delle rappresentanze sindacali e delle strutture del settore vigilanza, al termine del quale e stato deciso una giornata di mobilitazione che si è svolta a Roma il 2 maggio u.s., grande adesione allo sciopero di 24 ore con migliaia di lavoratori in piazza a Roma da tutta Italia isole comprese, i lavoratori sono partiti anche all’alba e hanno viaggiato perfino di notte per poter essere presenti alla protesta. Mentre in attesa di concordare nuove iniziative a livello nazionale, le OO.SS. Regionali continuano la protesta bloccando il lavoro STRAORDINARIO, effettuando esclusivamente l’orario di lavoro giornaliero ordinario. Il prossimo 25 giugno incroceranno le braccia i dipendenti delle imprese di Vigilanza Privata e Servizi di Sicurezza impiegati presso i siti aeroportuali. Vogliamo quindi manifestare lo sdegno delle Lavoratrici e dei Lavoratori di questo settore, nel constatare che questo rinnovo è atteso da ben oltre 6 anni dai circa 100 mila Lavoratori del comparto. Non possiamo continuare ad avere stipendi inadeguati: è vergognoso, e con l’andamento dell’inflazione di questo periodo stiamo subendo una gravissima penalizzazione. Questo settore è diventato indispensabile per i servizi al cittadino, ma a quanto pare non viene considerato come tale. Questo significa ledere la dignità dei Lavoratori e permettere agli imprenditori di mettersi in tasca utili spropositati, consentendo l’aumento del divario economico tra questi Lavoratori ed altre categorie. La retribuzione di una Guardia Giurata può partire da uno stipendio minimo lordo di € 1.058,06 al mese al 6° livello, (circa 15.000 € lordo all'anno), inferiore di 500 € (-32%) rispetto alla retribuzione mensile media in Italia. Mentre lo stipendio massimo lordo al mese è di € 1.914,03 al livello più alto (QUADRO). Tra le retribuzioni più basse troviamo quella dei Servizi Fiduciari e/o Servizi di Sicurezza, che va da un minimo lordo di € 747,14 al livello “F” (poco più di 4,60 euro l’ora), per arrivare allo stipendio massimo lordo di € 1.461,43 al livello “A”. Ci permettiamo di rammentare che in merito si sono espressi anche i tribunali del lavoro di Torino e Milano, stabilendo che si tratta di salari al di sotto della soglia di povertà, incompatibili con l’articolo 36 della Costituzione che garantisce al lavoratore una retribuzione “proporzionata alla qualità e quantità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa”. Riteniamo di essere una Categoria con pochi diritti, tanti doveri e con troppe limitazioni, siamo stanchi e non accettiamo più bluff né prese in giro, la misura adesso è colma. Per quanto sopra, chiediamo un’immediata ripresa delle trattative che siano portate avanti dalla parte datoriale, con massima serietà e concretezza, per arrivare a un contratto giusto, dignitoso e che riconosca la nostra professionalità. 

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