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Altamura: telecamere puntate sulla zona industriale e sull'"Homo arcaicus"

Il comandante della Polizia Municipale Michele Maiullari ci ha illustrato in nuovo progetto di videosorveglianza approvato per la cittadina. Il CS: "Stavolta, speriamo bene"

E' stato approvato per la città di Altamura il Pon sicurezza. E' un progetto che prevede maggiore controllo e sorveglianza del territorio attraverso l'installazione di sistemi di videosorveglianza. Questo programma gestito dal Ministero dell’Interno, Dipartimento della Pubblica Sicurezza e cofinanziato dall’Unione Europea  ha ammesso a finanziamento nell’ultimo Comitato di Valutazione 12 progetti presentati da enti locali delle quattro regioni Obiettivo Convergenza: Campania, Calabria, Puglia e Sicilia. Le telecamere fisse, mobili o di rilevazione transiti, verranno installate e collegate con le sale operative delle Forze dell’Ordine. In Puglia sono stati accolti i progetti degli unici due comuni di Altamura (BA) e Ostuni (BR). Quali sono principalmente le finalità di tale iniziativa? Attraverso il posizionamento di telecamere in aree a vocazione commerciale, turistica e ricreativa o a forte incidenza criminale, si intende coadiuvare le Forze dell’Ordine nell’attività di prevenzione nonché in quella di repressione, attraverso l’individuazione dei colpevoli di un reato.
 

Ad illustrarci il piano proposto dalla cittadina murgiana è stato il Comandante della Polizia Municipale Michele Maiullari.
"Si lo abbiamo proposto noi della Municipale; il nome del progetto è appunto "Città visibile" che ha avuto una gestazione di all'incirca sei mesi e poi ha avuto l'approvazione ministeriale perchè rispondente ai requisiti esplicati nel bando".
 

Quanti soldi sono stati stanziati e dove saranno apposte le telecamere?
Dunque la cifra ammonta a 350 mila euro. Con l'unico onere però a carico dei comuni interessati dell'obbligo di manutenzione per i successivi cinque anni. E' una sorta di garanzia se vogliamo, perchè a volte capita di usufruire di questi fondi e una volta incassati i soldi poi si abbandona tutto".
Continua il comandante : "Ad Altamura ci sono già quaranta telecamere che già assolvevano alle finalità del Pon; ma adesso ci sarà l'implementazione di altri 25 "obiettivi" concentrati su tutta la zona industriale".

 

Perchè proprio la zona industriale?
Perchè nel bando del Progetto Pon si privilegiava la sorveglianza di zone a forte presenza di attività produttive.
A onor del vero accanto a questo tipo di interventi il PON Sicurezza finanzia anche progetti a carattere sociale (recupero beni confiscati, realizzazione di centri di inserimento lavorativo per immigrati, piccoli impianti sportivi) coniugando così sicurezza, cultura della legalità ed educazione al rispetto delle regole.

Infatti gli chiediamo : ad Altamura c'è chi ha sostenuto la necessità di telecamere in altre zone a più alto rischio come contrade e le aree non ricomprese nel perimetro urbano, per le campagne che sono invece quelle più esposte a reati come furti, abigeati, danneggiamenti e vandalismi. Pensiamo al Pulo.
"Certo, infatti abbiamo previsto una sola telecamera in via del Pulo, all'altezza del sito archeologico e turistico dell'homo arcaicus, perchè pur non essendo una zona strettamente produttiva, è però molto sensibile e rispondente ad un interesse generale non solo comunitario".

Quanto è utile e significativo  tale progetto per la comunità altamurana, lo abbiamo chiesto al sindaco dott. Mario Stacca.  " Con il Pon prosegue il lavoro dell'amministrazione comunale nel potenziamento dell'attività di videosorveglianza, al fine di garantire la lotta alla criminalità e la sicurezza di tutta la comunità. La partecipazione a questo progetto ha permesso di ottenere preziose risorse da investire in questo settore che potrà e dovrà avere risvolti positivi per ogni singola attività".  E con fermezza conclude: "l'amministrazione non intende fermarsi qui e continuerà a lavorare per la crescite della nostra comunità proseguendo questa frenetica ricerca di risorse necessarie a garantire legalità, trasparenza e sicurezza".

Il centro sinistra altamurano augura una buona riuscita a questo progetto. Enzo Colonna, consigliere comunale del movimento Aria Fresca e Michele Micunco, presidente della Confconsumatori di Altamura nonchè membro del coordinamento cittadino del PD alzano voci unanimi.
"La video sorveglianza in essere  collegata con l'avvio della ztl  nella  nostra città non ha prodotto  alcun tipo di miglioramento in tema di sicurezza in quanto sono sensibilmente aumentati i furti e atti vandalici nel centro storico che non hanno avuto dagli strumenti di video sorveglianza utilità alcuna", scrive Micunco.
E prosegue: "da sempre sosteniamo un incremento degli strumenti di video sorveglianza decentrati nelle aree periferiche attualmente assolutamente scoperte. Quindi ora come ora, sulla misura ministeriale non si può che essere daccordo ma bisogna ricordare che la tecnologia deve essere da supporto ad una maggiore presenza fisica delle forze dell'ordine che rappresenta ad oggi il migliore dei deterrenti e  di garanzia per i cittadini".
Aria Fresca si muove dallo stesso punto di vista: "Per quanto ci riguarda, siamo stati molto scettici (addirittura contrari) al sistema di videosorveglianza nel centro cittadino- afferma Colonna- lo abbiamo da sempre ritenuto molto più adatto per presidiare zona artigianale e campagna. Speriamo bene".
 

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