Sabato, 31 Luglio 2021
Cassano delle Murge

Emergenza rifiuti, i dipendenti dell'ATI promettono lo sciopero

La ragione sta nel mancato pagamento dello stipendio di dicembre. L'ultimatum lanciato dai netturbini suona così: "se l'azienda non paga entro 30 giorni incrociamo le braccia"

E’ stato proclamato di nuovo lo stato di agitazione da parte dei lavoratori dell’ATI Tradeco – Murgia Servizi Ecologici, gestore della raccolta dei rifiuti solidi urbani di Cassano. I netturbini incrociano le braccia per protestare contro il mancato pagamento dello stipendio del mese di dicembre.

Le segreterie sindacali di CGIL e CISL lo hanno comunicato in mattinata alle due società di smaltimento, al sindaco Maria Pia Di Medio e al prefetto di Bari. Non è la prima volta che i lavoratori dell’ATI decidono di astenersi dal lavoro per la scarsa puntualità dell’azienda nel versamento delle paghe e soprattutto per la mancanza di risposte. Questa volta l’ultimatum lanciato dai netturbini suona così: se l’ATI non provvede a pagare gli stipendi di dicembre entro 30 giorni a partire da oggi, si asterranno nuovamente dal servizio.

Pietro Barile, responsabile del Comparto Igiene Urbana del Settore Privato di  Funzione Pubblica della CGIL, in una nota inviata al sindaco scrive che le due aziende ad oggi non hanno fornito alcuna giustificazione in merito nemmeno ai propri dipendenti. "La cosa – scrive - non ci fa sicuramente stare tranquilli, anche perché con il nuovo appalto in essere, si presume che non vi siano problemi economici, legati alla prosecuzione di appalto che vi era negli anni passati, pertanto non si riesce a capire il comportamento delle due aziende, nei confronti dei lavoratori". E avanza una richiesta anche al sindaco, Maria Pia Di Medio: “di intervenire in merito a tale questione, onde evitare disagi ai lavoratori e alle loro famiglie, e di conseguenza anche alla cittadinanza di Cassano delle Murge, che non capirebbe tali problematiche, in considerazione del nuovo appalto, e dei maggiori costi derivanti da esso”.

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