Altamura via Port'Alba

Ex mattatoio comunale, il braccio di ferro tra Chiesa e Comune

La parrocchia di Sant'Agostino chiede che le vengano riconsegnati i locali; il Comune è pronto a cederli al costo di 21mila euro. Intanto il gruppo consiliare Movimentiamoci chiede un Consiglio monotematico

La parrocchia di Sant’Agostino chiede che le siano restituiti i locali comunali annessi alla chiesa in via Port’alba; il Comune dice di sì a patto che paghi 21mila euro di arretrati.  Questo è il braccio di ferro tra le due istituzioni che hanno come oggetto alcuni spazi dell’ex mattatoio comunale, sgombrati qualche tempo fa per lavori di completamento e recupero tecnico funzionale.

Dopo le richieste di garanzia fatte dal parroco don Vincenzo Lopano sull’immediata restituzione non appena terminati  i lavori, il Consiglio Comunale ora dovrebbe decidere su una proposta di deliberazione che prevede l’assegnazione gratuita dei locali comunali a don Vincenzo Lopano ma in cambio ci sono 21 mila euro di arretrati da versare da parte della Parrocchia. Gli arretrati vanno dal 1994 al 2012. Il parroco sarebbe comunque disposto a estinguere il debito ma a partire dal 2013 e con una dilazione decennale.

Bisogna dire che la restituzione gratuita dei locali alla parrocchia è anche annoverata tra gli articoli dello Statuto comunale. In quale caso? Proprio quando viene  concesso un servizio non erogato in qualche modo dal Comune. E le idee a don Vincenzo non mancano: laboratori di lingue straniere e di italiano per gli stranieri, produzione e promozione musicale, dopo scuola e tanto altro. O semplicemente servirebbero a dare un posto in cui incontrarsi agli scout del gruppo Altamura 1. Intanto qualche giorno fa il gruppo consiliare “Movimentiamoci” ha chiesto un Consiglio comunale monotematico per discutere sulla questione.




 

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