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Ritardi e disservizi Fal, i pendolari: "Adesso basta, presenteremo un esposto in Regione"

E' la voce unanime dei pendolari delle Ferrovie Appulo Lucane. Dopo il racconto della signora Rita V., hanno deciso di raccogliere testimonianze, foto, firme da impugnare contro la società di Colamussi

“Adesso basta! Non possiamo ancora attendere e dare fiducia alle promesse dell’azienda. Non è una questione di mezzi ma di politica aziendale”. E’ la voce unanime dei pendolari delle Ferrovie Appulo Lucane uniti nel comitato “Fal…le migliorare” che da oggi sono passati alla controffensiva: un esposto a firma di quanti vogliono denunciare i viaggi “della speranza” con i treni Fal.

La rabbia dei passeggeri delle Appulo Lucane esplode su facebook sulla bacheca di “Fal...le Migliorare”, che ormai è diventato una specie di diario di bordo dove i pendolari condividono le proprie disavventure, ma non solo. Vengono anche pubblicati importanti avvisi, comunicazioni della società o richieste di informazioni riguardanti viaggi, biglietti o deviazioni delle corse. Ciò che ha scatenato l’accesa discussione è stato il post pubblicato ieri dalla signora Rita V. di Gravina in Puglia: il racconto del viaggio con il treno in partenza da Bari Centrale delle 12: 41. Scrive: “Oggi un viaggio della speranza;150 min per arrivare a Gravina, stipati come bestie, senza poterci muovere. Una ragazza accanto a me ha avuto una sincope, e soccorrerla è stato difficilissimo. Ho dovuto alzare la voce perchè gli incivili facessero spazio e liberassero un paio di sedili”.

“Sono indignata - conclude- non si può sprecare tanto tempo per coprire 60 km, e in condizioni disumane. Nei giorni di puntualità siamo estremamente sorpresi, quasi illusi che le cose stanno procedendo al meglio. Ma ecco, arrivare un nuovo giorno , come questo, disumano”. Risponde un altro pendolare: "Anche nel vagone in cui ero io 2 persone si sono sentite male...una è scesa non respirava più!”. Il problema non sono i mezzi e questo i pendolari Fal lo hanno già denunciato a BariToday durante un viaggio altrettanto difficile come quello lamentato dalla signora Rita. “Sono arrivati i treni nuovi - dicono anche questa volta - ok, apprezziamo l’investimento fatto da parte dell’azienda, ma noi non abbiamo chiesto di stare più comodi, noi abbiamo chiesto semplicemente di star seduti e che siano rispettati gli orari in tabella”.

Qualcuno ha minacciato di non fare più il biglietto, altri invece  “pendolari di una vita” con molta più rassegnazione scrivono di un cambiamento che negli anni non è mai arrivato e, dalla loro esperienza, mai arriverà. Allora davanti alla domanda “cosa potremmo fare per cambiare il corso di questa storia?”, qualcuno risponde: “Presentiamo un esposto alla Regione Puglia”. Tutti d’accordo. La coordinatrice del Comitato Marialisa Moramarco si è fatta carico di questo impegno: la raccolta di testimonianze, dati, ritardi, foto, malesseri e disservizi,  le firme dei pendolari per denunciare alle Istituzioni che le “cose vanno sempre peggio”. In realtà si tratta di formalizzare ciò che i passeggeri Fal fanno già da un pezzo su facebook; il loro diario di bordo, ma stavolta sarà sotto gli occhi di qualcuno che non fa parte del gruppo.
 

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