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"Non lasciamo morire il laboratorio": i Gd contro la chiusura di Port'Alba

Il Laboratorio Giovanile Port'Alba fu inaugurato il 7 febbraio 2011 nell'ambito del progetto regionale "Bollenti spiriti" con l'obiettivo di offrire una meta socio-culturale alle giovani generazioni

“Sono state avviate le procedure di liquidazione per il Consorzio Uni.Versus, gestore del Laboratorio Giovanile Port'Alba in crisi finanziaria da diversi mesi ma al Comune di Altamura regna il disinteresse”. I giovani democratici così commentano la grave situazione economica in cui versa questo progetto partito due anni fa con la scommessa di diventare un luogo di aggregazione e non solo.

Il Laboratorio Giovanile Port’Alba fu inaugurato il 7 febbraio 2011 nell'ambito del progetto regionale "Bollenti spiriti" con l’obiettivo di offrire una meta socio-culturale alle giovani generazioni locali. Ma a distanza di un anno i Giovani Democratici già scrivevano di “risultati altamente deludenti”, una percezione derivante da corsi semi-deserti, poca pubblicità, assenza di eventi culturali. Inoltre, i Gd attribuivano al mancato decollo del progetto, una controversia di natura economica tra il Comune di Altamura e il Consorzio gestore della struttura: 40.000 euro non versati dal primo al secondo per corsi non attivati. In ultimo, si aggiungeva la mancata retribuzione del personale impiegato nel Laboratorio. La preoccupazione dei democratici era questa: "considerando che questa struttura, a partire dal 2013, dovrebbe autofinanziarsi, il pericolo di  ritrovarci una 'cattedrale nel deserto' è molto alto”.

Ancora, a distanza di un anno, sono tornati a parlare della scommessa firmata Bollenti Spiriti. “Un fallimento annunciato – scrivono-data la gestione alquanto approssimativa: debiti superiori a 2 milioni di euro, diversi creditori in giro per la Puglia (tra i quali degli altamurani), una nuova sede ancora da pagare e i soci che hanno rinunciato ad un apporto di capitale al Fondo consortile”. Il contratto di gestione da parte dell’attuale Consorzio scade formalmente nel 2014 ma “ci ritroviamo con la difficoltà nel trovare consorzi/cooperative/aziende che prendano in gestione il Laboratorio”. La proposta dei giovani democratici è la promozione di un di un Tavolo con le Associazioni, con le Organizzazioni politiche giovanili e “con tutti coloro che lo vorranno per capire insieme quali prospettive offrire alla struttura”. “Inoltre – concludono- riteniamo necessaria una discussione in Consiglio comunale per responsabilizzare la Giunta comunale, il Sindaco Stacca e l'Assessore competente che finora hanno ignorato tale problematica”.

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