Giovedì, 29 Luglio 2021
Gravina

Truffa e ricettazione, in manette due gravinesi

Acquistava auto sul web e pagava puntualmente con assegni "scoperti". V.M., sorvegliato speciale è stato arrestato insieme ad un altro pregiudicato V.R., entrambi di Gravina in Puglia

Acquistava autovetture da un sito internet e sistematicamente pagava con assegni “scoperti”. E’ finito in carcere.

Si tratta del sorvegliato speciale V. M., 43 anni,  arrestato dai Carabinieri di Gravina in Puglia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, con l’accusa di truffa e violazione degli obblighi. E con la stessa ordinanza, ma con sottoposizione agli arresti domiciliari, è finito in manette anche il pregiudicato V.R., 35enne e anch’egli gravinese, accusato di ricettazione, poichè è stato trovato in possesso di un’autovettura provento di una truffa commessa da V.M. .

Il 43enne era già noto alle forze dell’ordine per essere dedito alla perpetrazione di truffe ai danni di numerosi cittadini che pubblicavano, sui siti internet specialistici, annunci di vendita delle proprie autovetture. Dopo le indagini avviate dai Carabinieri è emerso come fosse solito dopo aver contattato telefonicamente la vittima, richiedere un incontro per visionare il veicolo da acquistare. Dopo aver provato l’autovettura alla presenza del venditore, lo induceva ad effettuare immediatamente il passaggio di proprietà in cambio di un pagamento immediato e in contanti: assegni, che si rivelavano poi tutti scoperti.

Tre autovetture oggetto della truffa sono state prima sequestrate e poi restituite agli aventi diritto. Dopo l’arresto, il 43enne, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, è stato condotto in carcere, mentre il 35enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari, presso la sua abitazione.
 

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