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Fratellini di Gravina, Laudati: "Esclusa l'ipotesi di riesumazione"

Secondo il Procuratore capo di bari la riapertura delle indagini sulla morte di Ciccio e Tore non comporterà nuove analisi sulle loro salme. Ad avanzare l'ipotesi della riesumazione era stata ieri la stessa Rosa Carlucci, madre dei due bambini

Sulle circostanze della morte di Ciccio e Tore Pappalardi saranno svolte nuove indagini, ma queste non comprenderanno ulteriori accertamenti sulle salme dei bambini. Ad assicurarlo è il procuratore capo di Bari, Antonio Laudati, il quale ha escluso categoricamente l'ipotesi di una riesumazione delle salme.

Ad avanzare questa ipotesi, dicendosi "pronta a tutto" pur di fare chiarezza sulla morte dei suoi due bambini, è stata ieri la stessa Rosa Carlucci, che dal primo momento ha sostenuto che sulla morte dei fratellini esistesse una verità diversa da quella della tragica fatalità. Secondo l'esposto presentato dalla donna nei mesi scorsi, che ha poi dato luogo alla riapertura delle indagini, Ciccio e Tore sarebbero morti perchè costretti ad una "prova di coraggio" da alcuni ragfazzini più grandi che si trovavano con loro quel pomeriggio e che avrebbero quindi taciuto pur sapendo la verità sulla comprasa di Ciccio e Tore. Si tratta in particolare di cinque ragazzini, alcuni dei quali oggi maggiorenni, sui quali si stanno concentrando le nuove indagini della Procura di Bari.

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