Gravina

Duplice operazione antimafia tra Gravina e Altamura, 5 arresti

Dalle prime luci dell'alba è in corso un'operazione antimafia dei Carabinieri del Comando Provinciale di Bari: eseguiti cinque arresti ed un sequestro di beni mobili e immobili per 5 milioni di euro

Duplice operazione antimafia stamattina  nella zona tra Gravina e Altamura: sin dalle prime luci dell’alba un centinaio di Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, supportati da un elicottero e da unità cinofile, sono entrati in azione per eseguire arresti e sequestri ordinati dal Gip del Tribunale di Bari.

La prima fase dell'operazione ha riguardato l’arresto di due persone, M.D. di 39 anni e G.C. di 43 anni, appartenenti al clan "Dambrosio" ritenute responsabili di un’estorsione ai danni di un imprenditore locale, indotto, dietro minacce di morte, al pagamento di una somma di denaro pari a 150 mila euro. I fatti risalgono ad una sera di luglio del 2005, quando l'imprenditore venne raggiunto da due individui con il volto coperto e armati di pistola, che lo costrinsero a salire a bordo di una Fiat Uno. I malviventi, minacciando di morte l'imprenditore con una pistola puntata alla tempia, riuscirono a strappargli la promessa di un compenso da 200mila euro, dettandogli le istruzioni per la consegna del denaro.  Dopo l’accaduto, l’imprenditore, impaurito, chiese aiuto ad un noto malavitoso della città, Bartolomeo Dambrosio (ucciso in un agguato mafioso il 6 settembre 2010), che negoziò con gli estorsori ridimensionando la rihiesta a 100 mila, da consegnare immediatamente.

Nell’ambito dell’attività investigativa i Carabinieri hanno accertato che ad ideare il sequestro altro non erano stati che lo stesso boss “intermediario”, Bartolomeo Dambrosio e due persone legate al suo clan. Nel corso dell'operazione di stamattina sono stati inoltre sequestrati alcuni beni appartenenti ai due estorsori, in particolare: due appezzamenti di terreno dell'estensione di 78 are, cinque appartamenti, un'autovettura Audi A6, un'autovettura Smart Forfour, quote societarie di una ditta di Altamura.

L'altra operazione ha invece riguardato l'arresto di tre persone accusate di associazione per delinquere finalizzata al reclutamento, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione: si tratta di S.C. di 52 anni, V.C. di 36 anni e N.P. di 51 anni.
Le indagini hanno permesso di accertare l’esistenza di una vera e propria organizzazione dedita al reclutamento di cittadine straniere, principalmente di origini dominicana, da avviare alla prostituzione e che vede coinvolto il 52enne quale promotore e dirigente dell’organizzazione, favorita da strutture logistiche permanenti della zona messe a disposizione dal 51enne e da altri indagati.

Lo stesso 52enne reperiva personalmente gli appartamenti da adibire a domicilio delle prostitute, provvedendo alla loro gestione quotidiana; istruiva le ragazze su come ricevere i clienti, sui compensi da esigere a seconda delle prestazioni sessuali effettuate, gestiva i contatti telefonici con i potenziali clienti. Il tutto percependo per ogni singola prestazione sessuale una parte dei guadagni realizzati e avvalendosi spesso della collaborazione del 36enne e di altri indagati, fra cui ulteriori intermediari e procacciatori di clienti, coloro che organizzavano spettacoli erotici in locali pubblici e persino colui che si occupava del cambio della biancheria e della manutenzione dell’immobile utilizzato dalle meretrici.

Il provvedimento in questione ha riguardato anche il sequestro preventivo di tre strutture ricettive, un ristorante di Gravina in Puglia, un hotel e un B&B di Altamura, in quanto i loro titolari, al fine di agevolare l’organizzazione, mettevano camere da letto a disposizione delle prostitute, tralasciando l’identificazione e la registrazione dei nominativi dei clienti utilizzatori delle stanze, in cambio di un compenso per ogni prestazione o
 

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