Gravina

Gravina: difende alcuni cani randagi dall'accalappiamento, arrestato

L'uomo, 70 anni, volontario di un'associazione per i diritti degli animali, ha cercato di impedire che alcuni randagi di cui si prendeva cura fossero portati via dall'accalappiacani

E' stato arrestato per aver tentato di bloccare gli accalappiacani che stavano portando via alcuni randagi della sua zona. E' successo ieri sera a Gravina in Puglia.

Gli accalappiacani, controllati dai vigili urbani, erano intervenuti per prelevare circa 9 cani, di cui 2 avevano solo 3 zampe e altri 2 erano sotto cura per la leishmaniosi. Ma i volontari della Lega nazionale per la difesa del cane, che da tempo si prendono cura di quei randagi accudendoli e sfamandoli, si sono opposti ai metodi di “prelievo” cruenti: i cani infatti venivano attirati lanciando carne cruda contenente sonnifero e poi trascinati via con cappi e corde. I metodi sono stati poco gentili, tanto che si parlava di un cane morto a causa del cappio messogli al collo per tirarlo.

Ne è scaturita un'accesa discussione al termine della quale tre persone sono state fermate. Le due donne sono state rilasciate ieri sera, mentre il terzo, un uomo di 70 anni, è stato portato in carcere.


L'episodio ha riportato all'attenzione pubblica l'annoso problema del randagismo. Gravina in Puglia, come tanti altri comuni vicini, non dispone di un canile, e numerosi sono stati i casi di persone attaccate di cani randagi. Il Comune non ha ancora predisposto un piano di intervento, mentre le stesse Asl denunciano l'assenza delle strutture necessarie alla sterilizzazione.

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