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Gravina nell'Unesco? Incontro al Mibac, verso la 'candidatura unitaria' con Matera

A breve un protocollo di intesa tra le due città: obiettivo ottenere il riconoscimento dell'habitat rupestre gravinese a patrimonio mondiale Unesco attraverso 'l'estensione' del sito materano

Matera dice sì alla 'candidatura unitaria' con Gravina, per far sì che anche la cittadina murgiana ottenga il riconoscimento dell'habitat rupestre quale 'Patrimonio mondiale dell'Unesco'.

Il sostegno della città lucana è arrivato nell'ambito di una riunione al Ministero dei Beni culturali, in cui il sindaco di Matera, Raffaello Deruggieri, ha ribadito l’intenzione di sostenere la «gemella» Gravina, confermando la disponibilità alla presentazione di una candidatura unica delle due città, che attraverso l’estensione del già esistente sito materano consenta l’allargamento di esso all’habitat rupestre gravinese. 

"Il traguardo indicato sin dall’insediamento dell’amministrazione comunale – afferma il primo cittadino di Gravina, Alesio Valente – è a portata di mano, grazie al lavoro questi tre anni ed alle sinergie instaurate, per le quali determinanti si sono rivelati la lungimiranza e l’impegno del collega Deruggieri: a lui ed all’intera comunità materana va il nostro più sentito ringraziamento per la fraternità territoriale manifestata". 

Nel novembre del 2013, gli ispettori del Mibac erano già giunti nella città del grano e del vino per valutare la fattibilità della proposta, in una visita che si rivelò decisiva.

"Da allora – spiega il sindaco Valente – molto è stato fatto, soprattutto sotto il profilo procedurale: attraverso il nostro tecnico incaricato, l’architetto Pietro Laureano, abbiamo provveduto a consegnare al ministero uno studio di fattibilità. Nel frattempo, ci siamo adoperati perché si creassero le condizioni di una collaborazione con Matera".

Come concordato al Mibac, i tecnici dei due Comuni lavoreranno insieme per definire i prossimi passi. E mentre il Municipio gravinese si doterà a breve di uno specifico Ufficio Unesco, in primavera Gravina e Matera si ritroveranno per sottoscrivere un protocollo d’intesa e formalizzare così le proprie volontà "aprendo al riguardo una fase di dialogo e concertazione anche con altri enti territoriali", rende noto Valente. Unico l’obiettivo: presentare all’Unesco una candidatura unitaria che preveda l’ingresso di Gravina nella lista dei beni patrimonio mondiale della cultura attraverso l’estensione del sito materano. Un destino segnato, per due città gemelle.

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