Gravina

Rogo a Gravina, proseguono i controlli nel bosco devastato dalle fiamme

Da questa mattina gli aerei sorvolano la zona interessata dall'incendio che in quattro giorni ha distrutto oltre 500 ettari di bosco in località 'Difesa Grande'. Resta il rischio di nuovi focolai nel sottobosco

Ieri pomeriggio, dopo quattro giorni di lavoro ininterrotto da parte dei vigili del fuoco, degli uomini dell'Arif, della Protezione Civile e del Corpo forestale dello Stato, le fiamme sono state finalmente domate. Ma i controlli in località 'Difesa Grande' a Gravina, nella zona interessata dal rogo che ha distrutto oltre 500 ettari di bosco, non si fermano.

Da questa mattina gli aerei sorvolano l'area devastata dal fuoco con lo scopo di individuare subito eventuali altri focolai. L'incendio infatti è stato spento, ma non è escluso che dal sottobosco incadescente possano sprigionarsi nuovamente le fiamme. Sul posto, assieme agli uomini del Corpo Forestale, sono al lavoro al momento tre squadre Arif con 14 operatori.

Intanto continuano le indagini per cercare di accertare le cause del rogo: nessuna pista è esclusa, neppure quella dolosa. E sulle possibili cause del rogo si è espresso ieri l'assessore alle Opere Pubbliche Fabiano Amati: . "Mi fa provare ribrezzo il pensiero – ha concluso Amati dopo aver comunque ringraziato tutte le istituzioni locali per la collaborazione dimostrata – che l’attività incauta ed irresponsabile degli uomini, se solo volessimo pensare alla causa meno grave, possa mettere a repentaglio la vita umana ed il nostro immenso patrimonio ambientale: spero solo che da questa ulteriore emergenza il fronte della denuncia sulle cause di questi eventi possa allargarsi, ed auspicabilmente incendiare la risposta repressiva dello Stato. Questo sì che sarebbe un incendio salutare.”

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