Gravina

Ciccio e Tore, archiviata l'inchiesta sulla 'prova di coraggio'

Archiviato dal Tribunale dei minorenni il fascicolo a carico di alcuni amichetti dei fratellini che secondo le denuncia presentata dalla madre Rosa Carlucci avrebbero avuto un ruolo nella morte dei due bambini

Archiviata dal Tribunale dei minorenni l'indagine sulla morte dei fratellini Ciccio e Tore Pappalardi, trovati morti il 25 febbraio 2008, venti mesi dopo la loro scomparsa, nella cisterna di una casa abbandonata nel centro storico di Gravina.

Le indagini erano ripartite in seguito all'esposto presentato dalla mamma dei due bambini, Rosa Carlucci, secondo la quale i figli caddero nella cisterna non in maniera accidentale ma perchè costretti ad una 'prova di coraggio' da parte di altri amichetti più grandi.

Il giudice ha invece ritenuto che questa ipotesi investigativa non abbia trovato riscontro nelle indagini della Procura minorile che si sono concentrate sulla disamina delle dichiarazioni già fatte nel procedimento principale, quello aperto all'epoca della scomparsa dei bambini. Sull'esposto di Rosa Carlucci, pende tuttora un procedimento per omicidio colposo a carico di ignoti affidato al procuratore aggiunto della Procura ordinaria Annamaria Tosto.

Le indagini sulla scomparsa e successiva morte di Ciccio e Tore portarono all'arresto del padre dei fratellini, Filippo Pappalardi, ingiustamente detenuto dal 27 novembre 2007 al 27 maggio 2008 con le accuse di aver ucciso i figli e averne occultato i cadaveri. Archiviata questa vicenda dopo il ritrovamento dei bambini, l'avvocato che assiste Pappalardi, Angela Aliani, ha avviato la procedura per il risarcimento per ingiusta detenzione, ma la data dell'udienza non è ancora stata fissata.
 

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