Martedì, 3 Agosto 2021
Gravina

Chiama il 118, ma il bimbo sta per nascere: partorisce in casa

Il fatto nel borgo antico di Gravina. Una donna alla prima gravidanza chiama il 118 per raggiungere Altamura, ma l'ambulanza non riesce ad attraversare gli stretti vicoli: i medici raggiungono la casa a piedi e la aiutano a partorire

Anno 2012. Ma a Gravina una donna ha vissuto un’esperienza d’altri tempi: il parto in casa. Era alla sua prima gravidanza e avrebbe dovuto partorire ad Altamura dato che il reparto gravinese di “Ostetricia” è chiuso da tempo. Ma  non è andata così.

L’equipe del 118 di Gravina la scorsa notte ha soccorso una partoriente che inizialmente era da “codice giallo”; o almeno questa è la segnalazione arrivata dalla centrale di Bari. A bordo dell’ambulanza c’erano il dottor Francesco Papappicco, l’infermiere Tommaso Lorusso e l’autista Nicola Marroccoli.  Le difficoltà per il personale medico si sono presentate proprio quando ha dovuto raggiungere la casa della gestante: una strada tra i vicoli stretti del borgo antico che si è rivelata inaccessibile per il mezzo di soccorso.

Cosa restava da fare ai tre? Hanno abbandonato  l’ambulanza e con l’attrezzatura in spalla e la barella faticosamente “guidata” sulle chianche hanno raggiunto la donna. Ma il dottor Papappicco si è reso immediatamente conto che non c’era più tempo. Altamura è risultata davvero lontana; si erano rotte le acque e il piccolo scalciava. Allora si sono preparati e lo hanno fatto nascere in casa. E’ nato un maschietto di 2 chili e 630 grammi.

Dopo il felice evento la mamma e il piccolo sono stati trasportati presso l’ospedale altamurano per cure e verifiche post parto.  L’”avventura” è stata motivo di fierezza e gioia del dottore e dei suoi collaboratori.
 

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