Domenica, 20 Giugno 2021
Gravina

Randagismo a Gravina: la versione della Lega nazionale di difesa del cane

Dopo l'episodio di ieri, che ha visto un volontario finire in carcere per aver tentato di bloccare gli accalappiacani, e la riunione convocata dal Comune, la Lega del cane fornisce la propria versione dell'accaduto

La Lega nazionale di difesa del cane interviene direttamente con un proprio comunicato nel dibattito pubblico sul problema del randagismo a Gravina, e lo fa anche per difendere il comportamento di uno dei suoi volontari, arrestato l'altra sera nel tentativo di difendere alcuni cani randagi dall'accalappiamento. L'associazione, che ha anche partecipato alla riunione indetta dal Comune in seguito all'episodio, sostiene che il volontario sia intervenuto per opporsi ai modi cruenti con cui gli accalappiacani del canile di Altamura, accompagnati dai vigili urbani, stavano procedendo alla cattura degli animali

“Contestiamo l'intero operato dell’accalappiacani e dell’Asl - fanno sapere - viziato fin dall’origine, essendo basato su un'ordinanza  imprecisa nei criteri a causa delle mancanze dell’Asl. I cani accalappiati, alcuni dei quali narcotizzati con carne cruda, sono stati individuati arbitrariamente e non corrispondono a quelli dei verbali. Il furgoncino non era a norma, in quanto privo di gabbie. Siamo intervenuti perché  ravvisavamo il maltrattamento degli animali, che ora è punito dalla legge. Ci hanno impedito di scattare fotografie e ci chiediamo come mai i Carabinieri non abbiano accertato se il mezzo del canile altamurano fosse o meno in regola con la normativa. Vogliamo verificare lo stato effettivo all'interno del canile di Altamura, e presenteremo una denuncia alla Polizia”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Randagismo a Gravina: la versione della Lega nazionale di difesa del cane

BariToday è in caricamento