Gravina

In auto con un kalashnikov, Vincenzo Matera condannato a 4 anni di reclusione

Figlio del sorvegliato speciale Nicola Matera ucciso nell'ottobre 2012, è stato arrestato quattro mesi fa mentre trasportava sul sedile posteriore dell'auto un fucile mitragliatore d'assalto

Il gup del Tribunale di Bari, Michele Parisi, ha condannato alla pena di 4 anni di reclusione il 20enne Vincenzo Matera, di Gravina in Puglia, accusato di porto e detenzione in luogo pubblico di arma da guerra clandestina. Figlio del sorvegliato speciale Nicola Matera, ucciso nell'ottobre 2012, fu arrestato lo scorso dicembre mentre trasportava sul sedile posteriore dell'auto un fucile mitragliatore d'assalto AK-47 calibro 7.62 di fabbricazione cinese, meglio conosciuto come 'kalashnikov' e un doppio caricatore con 60 cartucce.

La pm Antimafia Desirèe Digeronimo aveva chiesto per Vincenzo Matera la condanna a 3 anni e 8 mesi. Insieme con lui finì in manette il 25enne di origini albanesi Endrit Sadenini, per il quale il giudice ha rigettato la richiesta di patteggiamento a tre anni di reclusione.

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