Sabato, 31 Luglio 2021
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Incendi in Puglia, Longo (Udc): "Qualcosa di più si poteva fare e non è stato fatto”

Si è riunita la V Commissione della Regione Puglia per fare il punto sul patrimonio boschivo pugliese andato in fiamme durante questa estate: seimila ettari. Pentassuglia: "Ora pensiamo alla prevenzione"

Sono stati seimila gli ettari di superficie boschiva interessati nel corso dell’estate da incendi di varie dimensioni  e al tavolo della  V Commissione della Regione Puglia si incomincia a parlare di prevenzione in vista del prossimo anno partendo dai consuntivi di una stagione che assegna alla Puglia un primato nazionale tutt’altro che invidiabile.

Il presidente della Commissione Donato Pentassuglia ha convocato l’audizione del direttore dell’Arif, dei rappresentanti di Anci ed Upi e del dirigente regionale della protezione civile Limongelli sul tema degli incendi che continuano ad intaccare sistematicamente il patrimonio boschivo regionale, sia per comprendere le origini dei fenomeni, quanto per conoscere le risorse messe in campo per contrastarli, ma anche per individuare possibili azioni legislative utili a coordinare sul campo tutti i soggetti interessati nel campo della prevenzione e dell’intervento.

La Commissione, ha sintetizzato il presidente Pentassuglia a conclusione delle audizioni, individuerà i percorsi perché l’interlocuzione tra ARIF ed enti locali in futuro sia più continua e produttiva. L’obiettivo è  mettere in sicurezza una superficie boschiva maggiore degli attuali 14.290 ettari di demanio regionale tutelato dagli 810 operai  dell’ARIF avvicendatisi nel corso dell’estate 2012 in compiti di avvistamento, pattugliamento, pronto impiego ed anche amministrativo.

Peppino Longo, consigliere regionale dell'Udc e componente della V Commissione interviene nuovamente: "Il quadro emerso in commissione oggi per gli incendi boschivi è desolante; qualcosa di più si poteva fare e non è stato fatto”. È semplice addossare le colpe all'incuria dell'uomo, spiega Longo, quando, invece, le responsabilità sono anche di quelli che avrebbero dovuto vigilare per tutelare i boschi, vero, grande patrimonio della Puglia. E conclude: “sembrano esagerati anche i quasi cinque milioni di euro regionali spesi per contributi a volontari, impiego di aerei e convenzioni”.
 

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