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'Mazzette' per gli appalti post terremoto a L'Aquila, spunta un'azienda edile di Altamura

Uno dei componenti della società sarebbe tra i 35 indagati per la presunta corruzione nell'assegnazione delle gare per la ricostruzione del centro distrutto oltre otto anni fa

Anche un'azienda edile con sede ad Altamura, nel Barese, sarebbe indagata nell'ambito dell'inchiesta sulle presunte 'mazzette' per il conferimento degli appalti pubblici per la ricostruzione dell'Aquila in seguito al terremoto avvenuto oltre otto anni fa. Nel registro degli indagati sarebbe finito uno dei componenti della società insieme ad altre 34 persone, tra cui 10 ai domiciliari e cinque destinatarie di un provvedimento di interdizione dall'esercizio dell'attività professionale.

In seguito all'indagine sono partiti sequestri e persizioni anche nel Barese, oltre che a L’Aquila, Teramo, Pesaro Urbino e Benevento, per i reati di corruzione, l’abuso d’ufficio e la turbativa d’asta. I Carabinieri avrebbero avviato gli accertamenti, coordinati dal procuratore capo Michele Renzo e dal pm Antonietta Picardi, partendo da spunti investigativi di un'altra inchiesta. A inchiodare gli indagati sono intercettazioni telefoniche e ambientali, oltre che video e foto che dimostrerebbero le condotte illecite avvenute nell'assegnazione degli appalti.

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