Mercoledì, 28 Luglio 2021
Altamura Via Maggio 1648

Non si comprano e non si vendono, ad Altamura i libri sono "liberi"

"Libri liberi" è la terza libreria al mondo, dopo quelle di Baltimora e Madrid, in cui i libri non sono in vendita, ma si scambiano e si regalano. "Rispondiamo con la cultura anche in un periodo di forte crisi"

“Non nascondo che per me è un motivo di orgoglio e fierezza, è la terza libreria al mondo proprio qui, sulla Murgia”. Lo ha raccontato Leonardo Patella, presidente dell’associazione altamurana  “Libri liberi” e titolare dell’omonima libreria in via Maggio. Il progetto culturale da lui proposto ha destato molta curiosità in città perché in questa libreria i libri non si comprano e quindi non si vendono, bensì si regalano. Non ci sono banco e registratore di cassa, addetti alle vendite, nessuno chiede “quanto costa?”. Ci sono soltanto comode poltrone,  ampi scaffali ancora semivuoti per via della fresca apertura,  un computer  con wi-fi  gratuito e il signor Patella che accoglie tutti con grande disponibilità e offre loro un buon caffè. Anche questo, gratis.  

LEONARDO PATELLA - “Io sono un ex direttore di banca e un po’ per il lavoro che ho svolto per un'intera vita e un po’ per il mio carattere, ho sentito la necessità di non isolarmi dopo il pensionamento, perché mi piace stare in mezzo alla gente, vivo di scambi interpersonali  e cerco di dare il mio piccolo contributo ovunque serva. In questo locale, di mia proprietà, qualche tempo fa c’era un’altra libreria anch’essa particolare nel genere perché era tipo cafè letterario, ed era gestita da mia figlia Clara. Lei è andata via da Altamura per nuovi progetti avviati a Bari e io non volevo assolutamente che questo posto chiudesse perché mi sono molto affezionato negli anni. Allo stesso tempo però dovevo cercarmi un progetto degno di continuare a tenere questo piccolo centro culturale aperto. E un giorno, lessi un articolo di una particolare libreria a Madrid ed ero quasi incredulo. Libri gratis? Sì, mi son detto, questo è ciò che fa per me. In questo progetto si fondono diverse esigenze oltre a quelle personali; c’è soprattutto la voglia di andare incontro ad una città colpita duramente da questa triste crisi. Perché oggi l’acquisto di un libro per se stessi e soprattutto per i propri figli, incide parecchio sul bilancio familiare. E quindi è una ragione in più per non leggere. Invece “Libri liberi” risponde alla crisi con la cultura che ci rende liberi anche in un periodo di forte recessione come questo”.

COME FUNZIONA - Chiunque è libero di donare libri che “non legge più - dice il signor Patella - o che magari non può più tenere in casa per esigenze di spazio o semplicemente per la volontà di fare un dono”. E chiunque è libero di prenderlo dalla libreria “Libri liberi” e decidere di leggerlo a casa e riportarlo o anche tenerlo.  Gran parte dei libri disponibili arrivano proprio dalle case editrici poiché molto spesso hanno il problema di magazzini troppo piccoli e molto spesso succede che se ne sbarazzano, bruciandoli. “Ma perché?”.  Il modo per contribuire al progetto di Leonardo Patella è diventare soci dell’associazione da lui fondata con un contributo annuo  di 15 euro utilizzati per pagare le bollette dell’energia elettrica. “Ma non è obbligatorio - dice con insistenza - per entrare in questo posto. Qui può entrare chiunque”.

La libreria “Libri liberi” risponderà pienamente al progetto di Leonardo Patella quando i giovani, i quali spesso si fermano a studiare durante il pomeriggio  in via Maggio, diventeranno sempre più numerosi. “Io credo in loro - dice - e non è uno slogan perché quando mi circondano migliora la mia visione della vita e guardo i miei stessi figli con occhi migliori”. Sarà ancora più orgoglioso anche quando avrà “l’onore” di ospitare esposizioni di artisti, presentazioni di libri con gli autori, dibattiti, insomma quando vedrà la gente incontrarsi e rapportarsi con “Libri liberi” sotto il braccio.

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