Altamura Altamura / Via Già Corte D'Appello

Liliana Ventricelli, il volto giovane del Pd che punta al Parlamento

Ha ventisette anni appena compiuti ed è candidata a sedere tra i banchi del Parlamento italiano. "La mia candidatura è rappresentativa di una vera e propria svolta nel Pd"

E’ nata il 12 gennaio di ventisette anni fa: ha i colori della sua terra, occhi e capelli molto scuri, la pelle ambrata, lo sguardo fermo e un sorriso che esprime affabilità, determinazione e dolcezza.  Questi sono solo alcuni tratti di Liliana Ventricelli, la candidata altamurana alla Camera dei Deputati con il Pd alle prossime elezioni politiche.

E’ una delle più giovani donne tra quelle che hanno trionfato durante le primarie per il Parlamento dello scorso 30 dicembre. Una vittoria accolta tra fiumi di lacrime e poche parole: “Grazie, grazie a tutti”. Liliana Ventricelli ci ha creduto; ha creduto in questo rinnovamento democratico proposto e auspicato dal leader Pierluigi Bersani in un momento particolare e difficile per la politica italiana. Ha creduto nell’ambizioso progetto nato nel  2007, quando anime di differenti credi politici decisero di imbattersi in un’avventura irta di incertezze: il Partito Democratico. E Liliana aveva solo 21 anni. E’ stata una semplice militante per pochi mesi; a distanza di breve tempo è entrata a far parte dell’esecutivo di sezione e poi sono arrivati gli incarichi dalla segreteria provinciale.

LILIANA VENTRICELLI - “La mia è una candidatura che nasce dalla volontà dell’organizzazione giovanile della Provincia di Bari di mettersi a servizio del proprio territorio. Era però necessario un nome che potesse rappresentare non solo i giovani ma tutte le anime del  Pd, perché sappiamo benissimo che è nato dalla fusione di diversi partiti e nonostante sono passati alcuni anni presenta ancora delle posizioni arroccate. Si è rivelata una candidatura unitaria che raccoglieva soprattutto il consenso di persone stanche dei soliti nomi e del solito modo di fare politica. La campagna elettorale è stata frenetica e ci ha impegnato molto ma il risultato è stato davvero inaspettato”.

LA SVOLTA DEL PD - “E' una candidatura davvero rappresentativa dello spirito delle Primarie. Se il Pd non avesse fatto questo tipo di scelta ci saremmo ritrovati nella stessa condizione in cui versano molti partiti politici: il listino bloccato. Inoltre, così facendo, ha dato la possibilità agli elettori di scegliere i propri rappresentanti. Ha davvero dato un segnale di svolta”. E ciò ha permesso a Liliana di fare un salto lungo fino a Roma senza passare attraverso il solito excursus politico, partendo cioè dalla carica di consigliere comunale. Infatti dice: “Probabilmente sarebbe arrivata lo stesso questa grande possibilità, ma forse tra trent’anni. Anche per questo ringrazio il Pd”.  Adesso comincia il suo tour, in lungo e in largo per tutta la provincia, per ringraziare i 3612 baresi che le hanno detto di sì; e poi per presentare idee e progetti per un territorio, la Murgia, che “negli ultimi tempi è stato un po’ dimenticato”. Lei, insieme a tutto il movimento giovanile che definisce “la spina dorsale del partito democratico” promettono un nuovo corso.

MICHELE CORNACCHIA- “Liliana non è solo un nome, Liliana è l’idea anzi è il frutto della politica bersaniana”. Se un partito fa bene, il merito è dovuto all’impegno di attivisti, militanti e tesserati. E’ certo. Ma è anche risaputo che il successo di una squadra dipende anche dalle capacità della leadership. In questo caso si tratta del segretario responsabile di sezione, Michele Cornacchia. Un 57enne altamurano ex popolare di don Luigi Sturzo. A partire dall’anno di fondazione del Pd cittadino, è il secondo dopo Antonio Barile. La sferzata di entusiasmo, di coraggio e grinta che Cornacchia ha portato in via Già Corte d’Appello è sempre stata sotto gli occhi tutti. Sin dal primo giorno in cui si è insediato e decisamente in anticipo rispetto alla recente necessità di rinnovamento partita dalla segreteria nazionale del Pd, ha affermato che il partito aveva bisogno di giovani e anche propositivi, fiutando i tempi difficili che stavano per affacciarsi. “Di Liliana – dice orgoglioso - mi ha sempre colpito oltre al suo attivismo, il suo linguaggio del tutto nuovo: parla sempre al plurale, non dice mai io ma sempre noi”.  E si augura che  la vittoria della Ventricelli possa essere d’esempio a tanti ragazzi e soprattutto ad altri partiti politici. “Il partito democratico ha scavato in se stesso- dice- si è messo in discussione e si è proposto. Questo è il risultato”. Non mancano alcune riflessioni sulla situazione politica e amministrativa ad Altamura e subito il suo volto si rabbuia. Ma poi ritorna a parlare di questa ventisettenne altamurana che con ogni probabilità siederà tra i banchi di Montecitorio e dice: “il nome Ventricelli ha scompaginato uno status quo, le nostre sono state Primarie vere”.
 

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