Lunedì, 2 Agosto 2021
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Aggredito davanti al Comune, Michele Cornacchia: "Ma è democrazia questa?"

La vicenda denunciata dal coordinatore regionale del movimento giovanile di Unione di Centro, rimasto vittima di un'aggressione avvenuta questa mattina davanti a Palazzo di Città. La vicenda, il rammarico di Cornacchia e la solidarietà di Longo

Michele Cornacchia è ancora molto scosso per lo spiacevole episodio di cui è stato vittima questa mattina davanti a Palazzo di Città: un’aggressione e non solo verbale.

Intorno a mezzogiorno, il coordinatore regionale dei Giovani Udc, era in Piazza Municipio perché aveva necessità di parlare con il segretario cittadino del proprio partito nonché assessore di Giunta. Era lì con il suo cellulare e mentre scorreva la rubrica per cercare il numero di cellulare di Vito Casiello si sente colpito sulle spalle. “Ma tu hai qualche problema?” gli viene chiesto e poi volano anche gli schiaffi. Alle spalle di Michele Cornacchia c’era il dott. Mino Marroccoli, ex assessore del gruppo Movimentiamoci.

Il giovane aggredito non ha reagito. “Non è nel mio fare - dice- e comunque sarei passato dalla parte del torto”.  E’ ancora incredulo per quanto gli è successo anzi rammaricato. “Dicono che siamo in democrazia ma se dici quello che pensi questo ti succede”.  E parla , nonostante tutto,  del  grande rispetto che c’è da parte sua nei confronti di chi è di diverso orientamento politico. Michele Cornacchia tiene anche a precisare che da parte sua non c'è nessuna intenzione di denunciare l'aggressore, perchè "non voglio avere sulla coscienza delle opportunità che gli si potrebbero precludere a causa di questa vicenda".

LA CAUSA Secondo Michele Cornacchia la causa dell’ aggressione va ricercata in comunicato del 4 ottobre a firma del Movimento Giovanile UdC in cui era scritto: “Prendiamo le distanze da alcuni giovani rappresentanti del Consiglio Comunale che parlano di merito ignorando che il merito è’ capacità’. I “giovani rappresentanti” a cui si fa riferimento sono Daniele Tresca, Giandomenico Marroccoli e Michele Barattini tutti del gruppo Movimentiamoci.  Nei confronti di Giandomenico Marroccoli, cugino dell' aggressore, hanno scritto: “Il Consigliere ci parla apertamente di responsabilità del suo gruppo rispetto agli altri e di cacciare via gli attempati del Consiglio Comunale che siedono da dieci anni in Consiglio Comunale. Ricordiamo a noi e poi a lui, che lo stesso Marroccoli è seduto in Consiglio Comunale da sette anni e si avvia verso l’ottavo anno, stando a quanto detto ci aspettiamo che alla prossima tornata elettorale rimanga a casa; in questi sette anni i suoi interventi si possono contare sulle punte delle dita”.

PEPPINO LONGO A partire dalle prime ore di questo pomeriggio amici,  partiti e movimenti politici stanno manifestando la propria solidarietà al giovane Cornacchia. Noi riportiamo la nota del consigliere regionale Peppino Longo, il quale scrive: “"L'ing. Cornacchia - afferma - ha tutta la mia solidarietà per lo spiacevolissimo episodio che lo ha visto coinvolto questa mattina. Una sola "colpa" ha, ed è quella di lavorare con serietà ed entusiasmo. Probabilmente questo dà fastidio a qualcuno. All'amico Cornacchia va l'invito ad andare avanti per la sua strada e non arretrare di un solo centimetro proseguendo nell'ottimo lavoro che i giovani Udc stanno realizzando".






 

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