Sabato, 31 Luglio 2021
Altamura

I sentimenti di commiato degli altamurani su facebook: è morto Antonio Natale

Aveva 57 anni ed è stato vittima di una violenta emorragia cerebrale; è entrato in coma. Si è spento oggi intorno a mezzogiorno. Insegnante, scrittore e giornalista lascia la moglie e i due figli

E' morto all'età di 57 anni Antonio Natale, insegnante, giornalista e scrittore altamurano.  Pochi giorni fa è stato trasportato con emergenza presso l’ospedale Di Venere di Carbonara per una gravissima emorragia cerebrale che lo ha portato al coma. Non si è più svegliato.

“Tonino”, così si lasciava chiamare, si laurea in Lettere Moderne presso l’Università degli Studi di Bari e discute una tesi sperimentale dal  tema “letteratura e industria” con il professor De Castris .  Dopo alcune esperienze in Veneto e Basilicata torna ad Altamura e insegna materie letterarie presso l’Istituto alberghiero “De Nora”.  La sua carriera giornalistica lunga 35 anni, in qualità di pubblicista, è cresciuta e maturata attraverso diverse esperienze:  già corrispondente de “Il tempo” e la “Gazzetta del Mezzogiorno” ha collaborato con numerose testate giornalistiche locali. Attualmente scrive per il periodico locale “La Nuova Murgia”. La sua militanza politica non ha avuto molti colori: è rimasto fedele negli anni al Partito con lo scudo crociato e la scritta “Libertas”. Negli ultimi tempi si è avvicinato al M5S e  l’ha raccontato proprio a Baritoday.it durante un’intervista.  Ma pochissimi giorni dopo, per cause che non ha mai spiegato esplicitamente, ha annunciato di lasciare i grillini.

I ricordi e il commiato di quanti lo hanno vissuto e conosciuto invadono le bacheche facebook degli altamurani ancora increduli. Ad annunciare le gravi condizioni in cui si trovava è stato proprio il suo amico e direttore Michele Cannito, il quale lanciò un appello: "E' grave e non si può operare. Se qualcuno di voi conosce un centro specializzato, vi prego contattatemi". La sua ultima pubblicazione risale all’Aprile 2011: “Il presidente” in cui racconta la carriera politica del democristiano altamurano Pietro Pepe. L’introduzione è a firma di Giuseppe Giacovazzo e Antonio Natale irrompeva cosi: “scrivere un libro è un atto di coraggiosa presunzione. Scrivere un libro è costruire una casa…arredare una stanza …comporre una musica…suonare una sinfonia … scalare una montagna…attraversare un fiume … Dipingere un quadro…forgiare una statua. Affrontare l'ignoto e combattere l'errore. Scrivere un libro è iniziare un viaggio d'avventura. Partire dalla terra e giungere alla luna. Scavare nel tempo e dar vita ai ricordi.Congelare un'emozione e comprare un pezzo d'eternità…”.
 

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