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Pitti Park: "il ritorno dei dinosauri" presso l'antica masseria

"Il ritorno dei dinosauri": mostra di sei esemplari del Cretacico Superiore presso "I luoghi di Pitti". Bartolomeo Smaldone, uno degli ideatori dell'iniziativa, ci ha raccontato i particolari

 “Il ritorno dei dinosauri” ; ad Altamura, in piena Murgia non solo le orme di cava Pontrelli ma sei  fedeli riproduzioni dei grandi rettili estinti. Dal 16 giugno al 15 luglio presso la masseria “I luoghi di Pitti” saranno esposti  sei esemplari di dinosauri risalenti al Cretacico Superiore. L’evento organizzato dal Movimento Culturale Spiragli, rientra nell’ambito della rassegna culturale Al3Mura giunta quest’anno alla sua seconda edizione.

Bartolomeo Smaldone, fondatore di “Spiragli” e tra i promotori di questa manifestazione culturale ha raccontato ad AltamuraToday il significato e tutti i particolari di questo “ritorno”.

Innanzitutto perché una mostra sui dinosauri?

Ho avuto modo di ripetere in più occasioni che, con la mostra “Il ritorno dei dinosauri”, il Movimento Culturale Spiragli riporta i dinosauri ad Altamura dopo settanta milioni di anni. E’ evidente che questa mia affermazione ha un valore simbolico e filo-romantico, e che non può che essere considerata in stretta relazione alla annosa e irrisolta questione di Cava Pontrelli, un crimine orrendo perpetrato  a discapito di uno dei più straordinari patrimoni dell’umanità.

Poiché ha un significato marcatamente culturale, quali le finalità?

In quest’ottica, la nostra iniziativa persegue la finalità di far comprendere a tutte le coscienze civiche il potenziale che esprimerebbe un sito paleontologico come il nostro, una volta messo a regime e reso fruibile, producendo effetti benefici sul tessuto socio-economico di un intero e vasto territorio. La Cultura, se gestita con criterio e seria programmazione, può essere capitalizzata. Questa è una grande e scomoda verità.

Quali dinosauri del Cretacico sono stati riprodotti? E da chi?

Saranno esposti  sei esemplari di dinosauri risalenti a questo periodo perché è appunto quello che ha interessato Cava Pontrelli;  ricostruiti in scala 1: 1 in resina e fibra di vetro,  sono stati realizzati dalla Geomodel di Venezia, e sono tra le ricostruzioni più fedeli a ciò che questi enormi rettili dovevano essere nella realtà. La  Geomode infatti,  si è avvalsa della collaborazione di paleontologi di fama mondiale.  E sono: il Tirannosauro, il Griposauro, l’Oviraptor, il Protoceratopo, l’Anchilosauro, il Dracorex e lo Scipionyx.

Quali sono state le difficoltà incontrate?

Si, tengo prima a precisare che una delle particolarità di questa mostra è che il visitatore, lungo il percorso, si imbatterà in una postazione multimediale, nella quale potrà assistere alla proiezione di un video “molto speciale”.  Le difficoltà alle quali siamo andati incontro nella organizzazione di questa rassegna sono quelle di natura economica, dal momento che il nostro movimento, per scelta e vocazione, è indipendente e non attinge ai finanziamenti “politici”. Per nostra fortuna siamo riusciti a creare attorno a noi un gruppo di imprese illuminate che condivide le nostre iniziative e le supporta.

Ora dì pure;  cosa ritieni importante aggiungere? 

Io vorrei sottolineare che la Cultura è l’unica risorsa in grado di consentirci di raggiungere un sostanziale miglioramento della vita, sia in termini morali che in termini più strettamente pratici; solo se perseveriamo nel conseguimento di questo obiettivo, sarà possibile approdare ad un nuovo umanesimo rinascimentale, e affrontare in maniera adeguata le sfide più impegnative del terzo millennio.

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