Domenica, 1 Agosto 2021
Altamura

Omicidio Don Cassol, respinta la richiesta di patteggiamento. Si va a processo

Un anno e un mese di reclusione è stata ritenuta una pena troppo bassa per Giovanni Ardino reo confesso dell'omicidio del parroco di Longarone avvenuto la notte del 22 agosto 2010 al Pulo di Altamura

Un anno e un mese di reclusione è stata ritenuta una pena troppo bassa da scontare per l’omicidio del parroco di Longarone avvenuto la notte del 22 agosto 2010 al Pulo di Altamura: Giovanni Converso Ardino, l'uomo che sparò dopo averlo scambiato per un cinghiale. andrà a sentenza.
 
Un regolare processo a dibattimento che emetterà il verdetto finale per l’omicidio di Don Francesco Cassol, ucciso durante uno dei suoi ritiri spirituali sulla Murgia. Il parroco di Longarone era assistente dei "Raid Goum", che ogni estate si tengono sulla Murgia, da diversi anni. Sono dei cammini di preghiera, meditazione e digiuno, con pernottamenti all'aperto.  Ma la notte del 22 agosto Ardino sparò alcuni colpi di fucile contro sagome scure a terra che credette fossero cinghiali invece erano persone in sacco a pelo. Don Cassol morì dissanguato.

Ardino ha chiesto perdono alla famiglia del parroco bellunese per un omicidio che ha definito "un incidente" e numerose sono state le iniziative per favorire la conservazione di un rapporto di fraterno rispetto reciproco tra le due Comunità coinvolte; ma i cinque fratelli e sorelle Cassol si sono costituiti parti civili, assistiti dai legali Roberto Cociancich e Andrea Marini, del foro di Marini; anche  l'Ente Parco nazionale dell'Alta Murgia, assistito dall'avvocato Operamolla dell'Avvocatura di Stato, per il danno di immagine che ne è derivato in quanto il Pulo di Altamura si trova nell'area protetta. Giovanni Ardino è assistito invece dal penalista altamurano Raffaele Padrone che si è visto rifiutare per la seconda volta la richiesta di patteggiamento dal giudice di Altamura, Marco Galesi.  La prossima udienza è fissata per il 23 aprile.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Omicidio Don Cassol, respinta la richiesta di patteggiamento. Si va a processo

BariToday è in caricamento