Altamura Altamura / Piazza Municipio, 1

"No elemosina, sì lavoro!": continua la protesta dei disoccupati

Centinaia di ex lavoratori si sono riuniti nuovamente davanti al Comune e sono stati ascoltati dal sindaco e da altri rappresentanti istituzionali. "Siamo disposti a fare qualsiasi lavoro"

“Io sono qui per chiedere di ridare dignità a questi uomini, ai nostri mariti. Dignità,  perché tornano a casa e non hanno più il coraggio di guardarci negli occhi, si sentono incapaci nei confronti della propria famiglia. Devono tornare a lavorare”. Queste sono le parole di una moglie in protesta accanto a suo marito e a centinaia di disoccupati questa mattina davanti a Palazzo di Città.

E’ più di una settimana che occupano piazza Municipio e l’avevano già detto : “Non ce ne andremo fino a quando non ci avranno offerto una soluzione”. I disoccupati altamurani sono sempre più stanchi, arrabbiati e preoccupati. “Abbiamo consumato - dicono - anche quel piccolo gruzzoletto che avevamo da parte, frutto di sacrifici di tanti anni di lavoro”. Finiti anche i risparmi.  Non è una manifestazione politica, ripetono più di una volta. “Non siamo qui per inveire contro un partito in particolare,  non ci importa di destra o sinistra, vorremmo solo che qualcuno ci risponda”.  Il sindaco Mario Stacca li ha accolti in Camera di Consiglio. Erano presenti anche i consiglieri regionali Michele Ventricelli (Sel) e Giacinto Forte (Idv), i consiglieri comunali Enzo Colonna e Rosa Melodia, l’ex consigliere comunale Nicola Clemente.

I LAVORATORI - “Sindaco, perché entrano imprese esterne ad Altamura?” hanno chiesto a Mario Stacca,  spiegando che è difficile per loro comprendere alcune decisioni prese dall’Amministrazione comunale come l’aggiudicazione di gare d’appalto ad imprese che non sono altamurane, nonostante la miriade di aziende di ogni tipo in città e soprattutto la consapevolezza di centinaia di cittadini che dormono nei corridoi degli ospedali e mangiano alla mensa della Caritas. E il primo cittadino ha risposto: "Allora dovremmo cambiare la legge italiana e dire che i bandi devono essere estesi solo alle imprese locali così che il lavoro rimanga qui. Ma voi sapete che i bandi sono europei?".

I RAPPRESENTANTI ISTITUZIONALI -  Il sindaco Stacca, dopo aver espresso delle riserve sull’Accordo di Programma dettate dalla mancanza di chiarezza sulle modalità di utilizzo e di impiego dei 101 milioni di euro stanziati, esprime la sua impotenza in questa difficile situazione.  “Un ente locale, il Comune, può fare molto poco nell’ambito strettamente lavorativo - ha detto il primo cittadino - anzi niente perché è oggetto e soggetto di disposizioni governative che gli impongono limitazioni  di spesa, limitazioni di possibilità economiche e via con un lungo elenco. Avete sbagliato sede,  il Comune è l’unico ente che non può darvi risposte".  E quindi hanno domandato: “E dove dovremmo andare sindaco?”.  “All’ufficio del lavoro - risponde loro -  per esempio”.  Enzo Colonna e Rosa Melodia dopo aver espresso pieno sostegno e solidarietà a uomini e donne presenti, oltre alla volontà di studiare delle soluzioni insieme, istituzioni e cittadini, hanno elencato una serie di proposte che “almeno ci aiuterebbero ad attraversare il 2013”. Quali?. La revisione della spesa comunale contro sprechi e inefficienze; azzeramento delle indennità mensili di sindaco e assessori, con un risparmio di circa 310mila euro, e dei gettoni per le presenze in consiglio e in commissione dei consiglieri, un risparmio di circa 180mila euro; progetto obiettivo per l'aumento della raccolta differenziata di almeno il 10% in questo modo il Comune risparmierebbe sul pagamento dell’ecotassa e potrebbe assorbire una buona percentuale dei lavoratori in esubero impiegandoli, per esempio, nel “porta a porta”.  “Siamo ormai circa 10.000 disoccupati ad Altamura – gridano - provenienti da diversi settori produttivi e siamo disposti a fare di tutto”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"No elemosina, sì lavoro!": continua la protesta dei disoccupati

BariToday è in caricamento