Altamura Piazza Municipio, 1

"Niente lavoro, niente luce e riscaldamento. Siamo disperati!": protesta in Piazza Municipio

Una cinquantina di "senza lavoro" questa mattina si è data appuntamento davanti a Palazzo di città per chiedere l'aiuto e le risposte delle istituzioni. "Ormai, abbiamo toccato il fondo"

“Il problema non è l’aumento delle tasse ma la mancanza di lavoro: se non lavoriamo come facciamo a pagare?”: una cinquantina di ex lavoratori protestano questa mattina davanti a Palazzo di Città.

Si respira tristezza e disperazione scendendo lungo Corso Federico II; il coro unanime di un gruppo di “senza lavoro” si leva da piazza Municipio e si diffonde nell’aria. Il motivo è la difficoltà insormontabile che ormai si presenta per fare ciò che da una vita “siamo abituati a fare”: lavorare. Sono consapevoli del fatto che lamentano un problema comune “a mezzo mondo” come dicono, ma pretendono delle risposte. “Non siamo soli, abbiamo delle responsabilità nei confronti dei nostri figli. Come si fa?”.

“Prima lottavamo per un posto fisso - spiegano - poi ci siamo anche accontentati di contratti stagionali; poi la cassa integrazione e adesso è impossibile trovare anche solo un lavoro di una giornata”. In mezzo a loro ci sono esempi e storie più disparate. Da chi necessita di urgenti cure mediche personali e per i suoi cari, a chi non potendo permettersi energia elettrica e riscaldamento staziona da qualche tempo nei corridoi dell’ospedale cittadino. Ma rimane il problema di recuperare qualcosa da mangiare e il disperato pensiero che domani sarà un giorno uguale ad oggi. E allora, arrabbiati e preoccupati, cosa dicono?. “Le Istituzioni devono fare qualcosa, abbiamo toccato il fondo”.

Lunedi 11 febbraio alle ore 9.00 "torneremo in piazza e non ce ne andremo finchè non avremo avuto risposte". Il sostegno a questi lavoratori arriva anche da rappresentanti delle forze politiche. Il consigliere regionale di Idv Giacinto Forte tende una mano ai concittadini in difficoltà e annuncia la sua presenza alla manifestazione di lunedi. Michele Cornacchia scrive: “E’ vero che su queste situazioni contano le politiche nazionali, ma anche la politica locale avrebbe potuto fare qualcosa in più magari sposando anche la proposta di bilancio sostenibile e equo che avevamo proposto qualche tempo fa. A queste persone va tutta la mia solidarietà e il mio impegno affinchè si arrivi proprio a quei provvedimenti che possano dare sollievo a questa situazione”. "Sono convinto che le preoccupazioni e le ragioni di queste mobilitazioni siano sacrosante e fondate- scrive un allarmato Enzo Colonna- ed esprimo, con il Movimento di cui sono espressione, la nostra solidarietà e rinnovo l’impegno a sostegno di queste ragioni". La solidarietà a tutti i concittadini in gravi difficoltà arriva anche da Sinistra Ecologia e Libertà. Salvatore Lospalluto, coordinatore della sezione cittadina scrive: "la disperazione di cui stamattina alcuni nostri concittadini si son fatti portavoce deve trovare risposte serie da parte delle istituzioni. Non servono promesse da marinaio ma bisogna capire come rilanciare l'economia di un intero territorio. Tra qualche giorno la Regione Puglia sottoscriverà l'accordo di programma per rilanciare il mobile imbottito. E questa è già una buona notizia".

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