Giovedì, 29 Luglio 2021
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Pitti Park: il movimento culturale Spiragli risponde all'accusa di truffa

E'stata definita una truffa la mostra dei sei esemplari di dinosauri organizzata dagli "spiraglini" presso i luoghi di Pitti. Michele Lospalluto risponde: "E' miserevole e intellettualmente disonesto"

 “E’ miserevole che una giornalista, sul giornale locale “Il Resto”, scriva di truffa. E’ ancora più miserevole e disonesto intellettualmente riempire le edicole di locandine che inneggiano alla truffa dei dinosauri”. Michele Lospalluto, presidente dell’Associazione Culturale Spiragli così esordisce nella lettera inviata alla redazione del settimanale locale di Puglia e Basilicata “Il Resto” diretto da Nicola Mangialardi.

In un articolo pubblicato nel num 139 in edicola dal 1 settembre la giornalista Mirella Bruno accusa gli “spiraglini” di truffa.  Dal 16 giugno al 15 luglio presso la masseria "I luoghi di Pitti" di Altamura il Movimento Spiragli ha organizzato una mostra di sei esemplari di dinosauri risalenti al Cretacico Superiore. In riferimento a questo evento la Bruno scrive di un “tam tam di stampa e personaggi noti della politica territoriale che ci hanno fatto visita; ma se qualcuno si aspetta di vedere le orme, quelle vere, non ve n’è l’ombra”.  

LA LETTERA DI SPIRAGLI “che senso ha parlare di un evento dopo un mese e mezzo dalla chiusura, se non si è scritto una riga durante? Salvo che il motivo non sia quello solito: colpire il “Movimento” ed i suoi rappresentanti che hanno osato parlare di “Cava Pontrelli Libera”, che hanno osato sfidare il “Patron” di quella cava, che da anni non solo ci asfissia di “munnezza”, ma asfissia la politica di questa città, con il beneplacito di tutti i partiti di destra e di sinistra.

E’ sintomatico che con un articoletto, mal scritto, si parli di truffa, riferita secondo l’articolista al non aver informato i visitatori della presenza dei dinosauri (ritenuti “neanche falsi d’autore”, ma pretendeva quelli veri?) in un luogo che non fosse quello delle orme, Cava Pontrelli appunto. Ma di quale truffa parla l’articolista? Conosce il termine? Nel diritto italiano la TRUFFA è “ottenimento di un vantaggio a scapito di un altro soggetto, indotto ad errore attraverso artifici e raggiri”. Quale sarebbe il vantaggio e nei confronti di chi? E quali raggiri e artifici avremmo utilizzato?

Se si riferisce alle aspettative dei visitatori, l’articolista dice un falso, perché tutta l’informativa distribuita parlava di presenza di 6 dinosauri presso i “Luoghi di Pitti” e non presso “Cava Pontrelli”. Al massimo avremmo ingannato i visitatori? Ma anche qui non sussiste l’inganno, proprio perché i visitatori erano ben informati del luogo e del motivo di quella iniziativa: espropriare quella cava e restituirla al mondo.

Questo è il motivo che ha fatto scattare il titolo di questo articoletto, con la solita pratica millenaria: colpirne uno, due,  per colpirne cento. Quando l’informazione è asservita al potente di turno, si scrivono falsi molto ma molto tendenziosi, e per non toccare il potente o i potenti di turno che ti finanziano, si scrive di gossip. Questa è l’informazione che si fa nella nostra città: nessuna inchiesta: solo gossip e pubbliredazionali. Evviva l’informazione libera ed indipendente!!!!!Bene avrebbe fatto l’articolista, per onestà, a chiedere ai volontari, che per un mese hanno accolto i visitatori sotto il sole a oltre 40°, perché lo hanno fatto, da quali valori sono stati spinti a farlo. In ultimo si parla “di accesso alle orme, neanche l’ombra con grande delusione dei turisti”.

Ma se la nostra battaglia come “Movimento Spiragli” è proprio quella di restituire al mondo la Cava dei Dinosauri, di cosa si lamenta l’articolista? La domanda sul perché quella Cava non è usufruibile ed è in stato di disfacimento, la deve fare alla Soprintendenza, non ad un’associazione che si batte per liberarla e che ha chiesto con una petizione pubblica l’esproprio, le cui procedure sono iniziate oltre 9 mesi fa e delle quali ancora non si conosce l’esito”.

 

 

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