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La compagnia Fibre Parallele al Teatro Abeliano con lo spettacolo "Furie de sanghe"

Dal 16/01/2016 al 17/01/2016

Orario

  • 21:00

Prezzo

Ingresso a partire da € 15,00

La compagnia Fibre Parallele compie dieci anni di attività artistica e festeggia con i Teatri di Bari, dando l’occasione al pubblico di apprezzare tutti i suoi spettacoli in una lungo focus, diviso tra Kismet e Abeliano, che inizierà martedì 12 gennaio per terminare il 24 gennaio. Da Mangiami l’anima e poi sputala a Lo splendore dei supplizi la due settimane Fibre Parallele sarà un viaggio alla scoperta della crescita e dei cambiamenti della compagnia barese.

La prima settimana del Focus Fibre termina il 16 e 17 gennaio, all’Abeliano alle 21.00, con Furie de sanghe di Riccardo Spagnulo, regia e spazio Licia Lanera con Sara Bevilacqua, Corrado la Grasta, Licia Lanera, Riccardo Spagnulo, voce del capitone Demetrio Stratos.

LO SPETTACOLO
Furie de sanghe significa, in dialetto barese arcaico, emorragia cerebrale. Furie de sanghe è un pensiero, è un verme, anzi un capitone che cresce nella testa, diventa possente, si agita nervoso, cerca una via d’uscita. Furie de sanghe sono i cattivi pensieri, le fissazioni. Quando l’emorragia scoppia è sangue che si versa, è dolore, rumore, ammutinamento. Quella che vogliamo raccontare è una una Bari, archetipica e infelice, un pezzo di terra che puzza di pesce andato a male e che si brutalizza per la sua ignoranza, che stupra l’umano con la sua violenza. Una famiglia di tre persone e un capitone. Arriva una nuora indesiderata e allo stesso tempo molto desiderata: è scompiglio, cattiveria,  amplificazione della piccola violenza quotidiana. La lingua barese suggella il senso di aggressività: arriva sincopata, tagliente e prepotente in faccia alle persone, come uno sputo; sfonda ogni regola sociale, invade lo spazio, se lo ingoia e poi lo risputa con la stessa violenza di un colpo di mannaia. E’ la lingua che grida parole infami e che sussurra pettegolezzi, la lingua che mozza le parole: parole mutilate, parole spezzate, parole scomposte, parole sverginate. In una comunicazione primordiale, archetipo barbarico, crudele rito tribale.

Mappa
Via Padre Massimiliano Kolbe, 3 · Bari Japigia


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