A Gravina di Puglia, il visual concert "Formosus-The Journey to Salvation"

La storia grottesca di un papa vissuto oltre mille anni fa raccontata per suoni e immagini in una basilica modulare con parerti-schermo innalzate dentro un capannone industriale. Accade all’interno dello stabilimento Macnil del Gruppo Zucchetti, in via Luigi Pasteur 26, a Gravina di Puglia, la città del collettivo Organic-Bloodynose, che il 28, 29 e 30 dicembre presenta in prima assoluta il visual concert “Formosus-The Journey to Salvation”. Un live tra musica e videoarte che ingloba gli spettatori dentro la scena e li trasporta, anche attraverso la spazializzazione del suono, direttamente nel flusso narrativo delle vicende di papa Formoso al centro dell’omonimo progetto discografico sostenuto da Puglia Sounds: un’opera rock che prende come spunto il macabro processo post mortem al quale il pontefice venne sottoposto alla fine del IX secolo per poi riflettere sulle relazioni tra gli esseri umani, dal microcosmo dei conflitti privati al macrocosmo delle guerre tra popoli, dunque sul difficile rapporto dell’Uomo con la Storia, in continuo bilanciamento tra dominazione e sottomissione.

Due gli show ogni sera, alle ore 19.30 e alle 21.30, con capienza limitata per ogni live a 150 spettatori, che assisteranno a questo visual concert completamente immersi tra i suoni e le immagini di un’esperienza live multimediale resa possibile alla collaborazione tecnica di VM Live (acquisto biglietti su www.formosus_gravina.eventbrite.it).

La scena è la riproduzione su scala ridotta di una basilica medievale con architettura modulare, all’interno della quale si stagliano imponenti figure su sei pareti di schermi 4K con suoni tridimensionali veicolati attraverso la spazializzazione di più sorgenti e un montaggio “aperto” delle scene.

Il progetto vede insieme una band di matrice rock aperta a varie contaminazioni (Organic) e un gruppo di ricerca nel campo delle arti visive (Bloodynose) già impegnati a collaborare nel 2013 per la realizzazione di un tribute show immersivo per i quarant’anni di “The Dark Side of the Moon” dei Pink Floyd. E lo stesso disco “Formosus” è un visual album perché è stato concepito da Organic - Gaio Ariani (plettri e voce), Carmine Calia (tastiere e voce), Francesco Leoce (basso e tastiere) e Donato Manco (batteria e percussioni) - come storyboard di un film  e di questo live show diretto da Massimiliano Cosi (Bloodynose). Tra l’altro, l’opera ha ispirato l’immaginario allegorico creato per il progetto da Elisa Seitzinger, la visionaria illustratrice de L’Espresso e il Sole24Ore che mescola sacro e profano, simboli antichi e icone pop, e che è anche l’autrice del booklet miniato del cd, la cui uscita è stata anticipata dal videoclip del singolo “Where are You?” visibile al link www.youtube.com/watch?v=l4Iuu-2dpz0: un cortometraggio musicale in slowmotion che racconta, attraverso il mito di Orfeo, la fuga di un giovane dal proprio dramma famigliare.

Con una raffigurazione visivo-sonora “Formosus” disegna un percorso spazio-temporale, partendo dai deliri apocalittici e allegorici di Papa Formoso sul letto di morte, per arrivare alla macabra messa in scena dell’umiliante processo al cadavere dell’897 e intraprendere un viaggio che, dall’Alto Medioevo, arriva a raccontare le vicende di un eremita post contemporaneo, immerso nella propria allucinata solitudine in attesa della fine del mondo, con un epilogo segnato da un inno improntato alla ricerca dell’infanzia dell’Uomo.

Sei le tracce (“Pure”, “Fugue”, “Trial”, “When the Time Will Come”, “Today I’m a Single”, “Where Are You?”), lunghe cavalcate sonore, con parti cantate in inglese e ampie sezioni strumentali nelle quali atmosfere epiche e grottesche si alternano a incursioni sacre, tra tessiture compositive prog e art rock, elettronica e cantautorato, con la parte tecnica curata sia da Tommaso Colliva, il produttore Grammy Award per “Drones” dei Muse, che da Giovanni Versari, mastering engineer per Battiato, Brunori Sas e Afterhours.

Registrato nella Fabbrica del Suono, a Gravina in Puglia (Bari), e International Sound, a Conversano (Bari), il disco ha visto la partecipazione di Loredana Savino e Francesco Luiso (coro ed effetti vocali), Francesco Franco e Alfredo Luigi Cornacchia (composizione sezione ottoni), Luigi Lasalandra (direzione sezione ottoni), Hero Horn Quartet (corni), Francesco Franco, Daniele Macella e Giovanni Cannito (trombe), Carlo Mascolo e Giuseppe Cicchelli (tromboni), Lello Coniglio (basso tuba) Enza Carenza (direzione coro) e Emilio Ruggiero (sax tenore).

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