Un milione e mezzo di euro "per cancellare i segni del tempo": arrivano i fondi per il ponte acquedotto di Gravina

La Regione ha stanziato le risorse per il progetto di restauro del viadotto simbolo della cittadina murgiana, di recente anche set delle riprese di 'No time to die'

Un milione e mezzo per cancellare i segni del tempo e riportare agli antichi splendori il ponte acquedotto della Madonna della Stella. Arrivano i fondi della Regione per il progetto di restauro del viadotto simbolo di Gravina.

L'antico ponte: da simbolo di Gravina a set cinematografico

Alto 37 metri, lungo 90 e largo quasi 6, il viadotto che attraversa il torrente in passato detto Crapo (oggi Gravina), attorno alla metà del Settecento fu ristrutturato ed adibito anche ad acquedotto dalla famiglia Orsini, per portare sotto le mura della città le acque delle sorgenti Sant’Angelo e San Giacomo. Divenuto uno degli elementi chiave dell’identità gravinese, il ponte acquedotto è da ultimo salito alla ribalta anche cinematografica per essere stato sede e sfondo – solo per stare all’ultimo mese - di film quali No time to die (nuovo episodio della saga di James Bond) e The last planet (con la regia di Terrence Malick), confermando così la sua rilevanza quale attrattore anche sul piano culturale e turistico. Da qui la scelta di candidarlo ai finanziamenti ora ottenuti, che consentiranno di garantirne il consolidamento ed il restauro per poterlo guarire da mali insidiosi. 

Gli interventi di restauro previsti

In particolare, si interverrà per illuminarlo in maniera adeguata ed affidarlo per intero alla tutela della videosorveglianza, ma anche e soprattutto per eliminare le infiltrazioni che permeano attraverso le sconnessioni della pavimentazione interessando le strutture murarie, così dando origine a fenomeni erosivi, presenza di vegetazione infestante, fenomeni fessurativi in corrispondenza del pilone centrale e dell’intradosso delle arcate inferiori. Situazioni che, sebbene non ne intacchino nell’immediato la stabilità, rappresentano comunque una minaccia, almeno nel medio e lungo periodo. 

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Il sindaco Valente: "Importante finanziamento, soddisfatti"

«Dire che sono contento è dire poco», commenta il sindaco Alesio Valente. «Non solo consegniamo a Gravina un altro, importante finanziamento», aggiunge il primo cittadino, «ma creiamo finalmente le condizioni per intervenire, in maniera complessiva ed organica, su un bene che era già stato oggetto delle nostre attenzioni negli anni passati, con investimenti ritagliati nel bilancio comunale e perciò insufficienti rispetto alle cure rese indispensabili da decenni di abbandono ed incuria. Era doveroso ricercare altre strade: le abbiamo seguite ed ora siamo nelle condizioni di operare al meglio». «Ringrazio l’assessore Giannini ed il presidente Emiliano per aver dimostrato, una volta ancora, la loro sensibilità alle esigenze della comunità gravinese», chiosa il sindaco Valente. Nelle prossime settimane, dopo la formalizzazione degli adempimenti burocratici, la somma sarà trasferita nella disponibilità del Comune che, a quel punto, potrà dar corso – sulla base della progettazione esecutiva – all’indizione della gara d’appalto ed all’affidamento dei lavori. 

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