Società edile sotto la lente per il rischio di infiltrazioni mafiose: scatta amministrazione giudiziaria

Il provvedimento del Tribunale eseguito dai carabinieri nei confronti di una società con sede a Trani: impegnata nei lavori di ricostruzione post-terremoto in Abruzzo, era stata anche colpita da interdittiva antimafia della Prefettura de L'Aquila

Un decreto di applicazione della "Amministrazione giudiziaria dei beni connessi ad attività economiche e delle aziende" è stato eseguito dai carabinieri a carico di una società con sede legale a Trani, la Edil C.N.S Srl, attiva in attività di rifacimento degli edifici e  impegnata nei lavori per la ricostruzione a seguito del terremoto che ha colpito la Regione Abruzzo nell’anno 2009.

Il provvedimento disposto dal Tribunale di Bari-Sezione Misure di Prevenzione è scattato in seguito alle indagini sulla società in questione, coordinate dalla Dda di Bari, che avrebbero consentito - scrivono gli investigatori in una nota - "di riscontrare parentele e frequentazioni da parte degli organi sociali con elementi di spicco del clan Conte di Bitonto, ovvero D’Elia Mario, pluripregiudicato, già sorvegliato speciale di P.S., tratto in arresto il 18.06.2018 per il reato di associazione di tipo mafioso in concorso con altri 103 destinatari, per lo più appartenenti ai clan mafiosi Mercante-Diomede-Capriati, responsabili a vario titolo di associazione armata di tipo camorristico-mafioso, di tentato omicidio, di detenzione e porto di armi, di rapina a mano armata e contestuale sequestro di persona, di lesioni personali, reati peraltro aggravati dall'applicazione dell'art. 7 della legge n.203/91".

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L'attività investigativa "consentiva di delineare un articolato e sintomatico quadro di situazioni fattuali, pienamente condiviso dall’A.G., che ha ritenuto concreto il rischio di infiltrazione mafiosa nella ditta Edil Cns Srl ed ha ravvisato nella medesima un pericoloso veicolo di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto socio economico legale". L’ipotesi investigativa - sottolineano ancora gli investigatori - "trovava ulteriore riscontro nell’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura de L’Aquila il 06.03.2019 nei confronti della Edil CNS Srl. Il patrimonio aziendale sottoposto ad amministrazione giudiziaria è stimato in circa un milione di euro.
 

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