CNR nell'ex Manifattura, Decaro: "Continuiamo a investire nella riqualificazione del Libertà"

Il progetto presentato negli spazi per job center 'Porta Futuro': in 24 mesi, grazie ad un accordo tra Università e InvImIt Sgr, parte della struttura diventerà la sede di sei istituti del Consiglio Nazionale delle Ricerche

"Oggi presentiamo con il CNR, non un'idea ma un vero e proprio progetto pronto a partire, che prevede un investimento di 33 milioni di euro per la riqualificazione di 1/3 della Manifattura dei Tabacchi che, da ottobre 2018, ospiterà 6 istituti di ricerca e piú di 500 ricercatori, grazie al progetto 'Mani Future'".

Così il sindaco Antonio Decaro, è intervenuto oggi alla presentazione del progetto che porterà nell'ex Manifattura Tabacchi del quartiere Libertà, sei istituti del Consiglio nazionale delle Ricerche. Il progetto è frutto di un accordo, siglato a fine dicembre 2015, tra Università di Bari e InvImIt Sgr, la società di gestione del risparmio dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

"Dal canto nostro - ha proseguito Decaro - continuiamo ad investire su Porta Futuro 1 e 2 e sull'intera riqualificazione fisica e sociale della manifattura e del quartiere, che alla fine di questo percorso vogliamo abbia un volto nuovo. Abbiamo già iniziato da tempo con la pedonalizzazione di piazza Redentore e la nuova Biblioteca don Bosco, e negli stessi locali dell'istituto si sta concretizzando la possibilità di aprire un ostello della gioventù e la bellissima sala cinematografica del Redentore. Oggi una bella idea che sembrava impossibile è diventata realtà e la parola futuro somiglia sempre più alla parola presente".

Alla presentazione del progetto hanno partecipato l'amministratore delegato di Invimit Sgs Spa, Elisabetta Spitz, il presidente di Invimit Sgr Spa, Massimo Ferrarese, il presidente del Cnr, Luigi Nicolais, il direttore dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi, il rettore dell'Università di Bari, Antonio Uricchio. Presente all'incontro anche il presidente della Regione, Michele Emiliano. "Guardo negli occhi i nostri ospiti - ha detto Emiliano nel corso del suo intervento - e ricordo di ciascuno cose bellissime vissute insieme a livello istituzionale. Li ringrazio, soprattutto, per quello che stiamo raccontando stasera. Questo posto si chiama "porta futuro", termine che mi fa venire in mente la macchina del tempo. A volte, girando per la Puglia, di fronte alle tante cose belle realizzate, ho paura di svegliarmi e scoprire che ciò che vedo adesso non sia vero". "La nostra - ha aggiunto Emiliano - è una terra meravigliosa e piena di gente che collabora, al di là di steccati ideologici, storie personali, differenze generazionali. Cerchiamo di costruire progetti validi e se chi viene dopo di noi ha idee migliori siamo persino più contenti. Questo gioco ha dato vita a una catena delle idee e alla consapevolezza che, da soli, non si va da nessuna parte".
 

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