Crisi Popolare di Bari, associazioni dei consumatori in campo. Adusbef: "Parte civile nei futuri processi, chiederemo sequestro dei beni"

L'associazione ha incontrato azionisti e obbligazionisti: preannunciando che sarà parte civile nei futuri processi penali, avanza l'ipotesi di una richiesta di sequestro dei beni per permettere recupero degli investimenti

Le associazioni dei consumatori si mobilitano per i risparmiatori della Banca Popolare di Bari. E scendono in campo, chiamando a raccolta azionisti, obbligazionisti e correntisti per fare il punto su strade e azioni da intraprendere per cercare di tutelare risparmi e investimenti fatti nell'istituto di credito commissariato dalla Banca d'Italia.

Nella giornata di sabato Adusbef ha tenuto in merito una conferenza stampa, tenuta dagli avvocati Antonio Tanza e Vincenzo Laudadio, rispettivamente presidente nazionale di Adusbef e vice presidente di Adusbef Puglia.

"Sul fronte delle indagini penali sulla Banca popolare di Bari, ancora in corso", Adusbef ha preannunciato che "si costituirà parte civile nei futuri processi penali, chiedendo, ove ne ricorreranno i presupposti, il sequestro dei beni della banca per garantire ai risparmiatori il recupero delle somme perdute negli investimenti". 

Adusbef, inoltre, continuerà "ad esperire dinanzi all'Arbitro per le Controversie Finanziarie i ricorsi di tutti gli investitori che dal 2010 in poi hanno comprato azioni ed obbligazioni subordinate della banca", hanno assicurato i due legali. "Sino ad oggi l'Acf ha emesso circa 200 pronunce in danno di Banca popolare di Bari per violazioni delle norme del Tuf (testo unico finanza, ndr) nella vendita dei suoi titoli, violazioni che la Corte di Appello di Bari, con le sentenze 1854, 1855 e 1856 del settembre 2019, ha confermato anche su scala massiva: violazioni nella profilatura dei clienti e nella profilatura del rischio titoli, violazioni nelle procedure di determinazione del prezzo delle azioni soprattutto in occasione degli aumenti di capitale, violazioni nell'esecuzione degli ordini di vendita nel borsino interno. Tali provvedimenti, ovviamente, ed almeno con riferimento al periodo 2013-2016 - osservano Tanza a Laudadio - corroborano le tesi che Adusbef ha sempre sostenuto e rafforzano le ragioni degli azionisti in sede civile". 

Secondo Adusbef deve "legittimamente sospettarsi che il tracollo economico-patrimoniale della Bpb sia stato favorito da responsabilità esterne, quanto meno omissive, delle Autorità preposte alla vigilanza sulla stabilità della banca e sulla correttezza dei comportamenti nei mercati, in particolare di Banca d'Italia, la quale avrebbe sin dagli atti ispettivi del 2010 riscontrato la sussistenza di forti criticità nella gestione della banca. Le recenti comunicazioni del Governatore Ignazio Visco (intervista al Corriere della Sera del 23 dicembre 2019) e della vice direttrice generale Alessandra Perrazzelli (audizione del 9 gennaio presso la Commissione Finanze della Camera) sulla crisi della Banca Popolare di Bari - sottolineano i rappresentanti dell'associazione , su alcuni aspetti non convincono, su altri appaiono contraddittorie tra loro".
 

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