Diffamazione, accessi abusivi e furti di identità, aumentano le denunce per reati su Facebook

In vertiginoso aumento le querele che arrivano alla Procura di Bari per presunti reati commessi attraverso il famoso social network. Tra i casi più diffusi, quelli di chi si iscrive spacciandosi per un'altra persona o di chi ne approffitta per vendicarsi del proprio ex

Furti di identità, perpetrati da sconosciuti che si iscrivono al social network spacciandosi per un'altra persona. Oppure casi di diffamazione, magari di fidanzati abbandonati che si vendicano sulla bacheca virtuale pubblicando foto compromettenti o frasi offensive rivolte all'ex. E ancora, casi di "stalking" virtuale, a mezzo post e messaggi privati, e casi di accessi abusivi ai sistemi informatici attraverso il furto delle password.

Le denunce per presunti reati compiuti attraverso il social network più conosciuto al mondo, Facebook, sono in costante aumento. A confermare il dato è la Procura di Bari, nei cui uffici giungono ogni giorno decine di querele legate ai reati appena elencati. Si tratta di denunce che nella gran parte dei casi non hanno seguito investigativo, ma che comunque sono indicative di un fenomeno che cresce parallelamente alla diffusione del famoso social network.

 

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