Passaggio a livello ‘Bari - Marconi’, sottopasso pronto in un mese

Le pensiline, le luci e le gradinate sono state installate e costruite. Adesso si aspetteranno i collaudi per far sì che il percorso per il transito di ciclisti e pedoni diventi fruibile. In attesa, un giorno, che anche i binari vengano interrati

L’attesa è valsa l’impresa. E’ chiuso dall’agosto del 2010 ma a fine aprile, o al massimo a metà maggio, il tratto stradale sarà ridato alla città e il sottopasso che permetterà a pedoni e ciclisti di spostarsi in tutta sicurezza da Japigia a Madonnella, da via Oberdan a corso Sonnino, diventerà percorribile. Niente più attraversamenti azzardati per studenti e cittadini, quindi, al passaggio a livello ‘Bari – Marconi’, quello, per intenderci, che si trova proprio davanti all’istituto tecnico.

La conferma arriva direttamente dal Comune: “Le pensiline sono state installate come la strada, che è stata già asfaltata con le relative gradinate, e l’illuminazione, che è stata sistemata”, spiega l’assessore alle Opere Pubbliche, Marco Lacarra. E’ lui che offre tempi più precisi: “Siamo dell’idea che tutto diventerà attivo nel giro di una ventina di giorni”. Più cauti, invece, da Rete Ferroviaria Italiana, il gruppo di Ferrovie dello Stato che si occupa di infrastrutture: “E’ possibile che da oggi ci voglia almeno un mesetto buono”, dicono allungando i tempi: “Sicuramente entro la seconda metà di maggio”.

Insomma, da un lato parlano di un mese; dall’altro di due. L’importante è che l’opera, nata da un accordo tra Comune di Bari e Rfi, che ha sborsato un milione di euro, è quasi pronta. Ciò che mancano, ora, sono i collaudi che partiranno nei prossimi giorni.

Il passaggio a livello ‘Bari – Marconi’, come accennato prima, è chiuso da oltre un anno e mezzo. Prima gli automobilisti potevano aspettare il transito del treno per passare da un quartiere all’altro ma da agosto 2010 nulla più: sono stati costretti a utilizzare il cosiddetto ‘ponte di Japigia’ (ponte Giuseppe Garibaldi) per andare dal lungomare Nazario Sauro in via Paucetia e viceversa. Con l’inaugurazione della nuova opera, il percorso per le auto resterà invariato mentre amici delle due ruote e pedoni avranno il loro sottopasso ‘riservato’. E così niente più pericolosi transiti di ciclisti o studenti, stanchi fino ad oggi di perdere minuti preziosi nella corsa contro il tempo verso il lavoro o la scuola.

Il sottopasso rientra nel più ampio progetto del ‘Nodo’, progetto che prevede, tra le altre cose, l’interramento di tutti i binari, anche in quella zona, e la riqualificazione dell’intera area ferroviaria cittadina. Nel 2008, l’accordo tra Regione e Ministero dei Trasporti, aveva fatto sì che il Cipe stanziasse, per la realizzazione dell’opera, ben 900 milioni di euro. Al momento ne sono arrivati 398 per il primo lotto. Così, in attesa che Bari si disfi una volta per tutte di questa barriera che divide la città in due, ricongiungiamo Madonnella a Japigia.
 

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