Operatori dell'igiene urbana "senza stipendio da 2 mesi", la denuncia da Poggiorsini

La storia arriva dal piccolo comune murgiano: coinvolti alcuni lavoratori che sono in attesa delle mensilità di luglio e agosto, oltre alla quattordicesima

"Senza le mensilità di luglio e agosto più la quattordicesima. Non so più come andare avanti": è la sfogo di un operatore della nettezza urbana del piccolo comune murgiano di Poggiorsini dove tre lavoratori stanno incontrando difficoltà da qualche mese nel mezzo del passaggio di consegne tra la Tradeco e la società Raccolio srl, componente dell'Ati vincitrice (Con TeKnoservice srl e Azienda Servizi Vari Spa) dell'appalto per la raccolta dei rifiuti in sette centri del Barese, tra cui quello al confine con la Basilicata. Una gara aggiudicata provvisoriamente dalla Consip a giugno ma sulla quale pendono ancora alcuni ricorsi. Il Comune, con una determina, ha assegnato, il servizio di igiene urbana alla Raccolio dal primo settembre, per un periodo di almeno 90 giorni (e comunque fino alla stipula del nuovo contratto), in attesa dell'aggiudicazione definitiva dell'appalto valido per 84 mesi.

"In attesa delle ultime retribuzioni"

Due dei tre operatori non hanno potuto ancora perfezionare il passaggio alla nuova azienda poiché sono in malattia e attenderebbero ancora dall'impresa precedente le retribuzioni di luglio e agosto più l'erogazione della quattordicesima che doveva essere espletata entro metà luglio. Il terzo lavoratore, invece, sarebbe stato già assunto dalla società subentrante ma dovrebbe ancora ricevere il Tfr e la quattordicesima maturati lavorando con la Tradeco. Sulla vicenda è intervenuta la Cgil che ha chiesto al Comune di Poggiorsini di sostituirsi a Tradeco per l'erogazione delle mensilità mancanti, in base all'articolo 30 del Codice degli appalti. A quanto pare, secondo i sindacati, il Comune avrebbe invece pagato il canone direttamente alla Tradeco anzichè 'liquidare' gli stipendi spettanti agli operatori. Una vicenda intricata che deve fare i conti con la vita quotidiana di chi ha da mandare avanti casa e famiglia, senza la sicurezza di un salario regolarmente retribuito.

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