A Bari una strada dedicata a Sasha Muciaccia, il giovane atleta scomparso nel 2005

Al giovane sportivo barese, scomparso prematuramente a 25 anni durante un'escursione subacquea, è stato intitolato il tratto iniziale di strada del Tesoro, da biale Europa allo Scalo Ferruccio

Nella foto Alessio Muciaccia(fratello) con il piccolo Alessandro e la moglie Alessandra Boscaino, l'assessore Angelo Tommasicchio, la mamma Felicia con Irma Melini e il papà Nicola Muciaccia.

La città di Bari dedica una strada a Sasha Muciaccia, il giovane sportivo barese scomparso prematuramente nel 2005 durante un’escursione subacquea, a soli 25 anni. Questa mattina, alla presenza dell'assessore alla Toponomastica Angelo Tomasicchio, si è svolta la cerimonia di intitolazione all'atleta del tratto iniziale di strada del Tesoro, da viale Europa al confine con scalo Ferruccio nel territorio del Municipio III.

LA STORIA DI SASHA - Ottimo studente universitario, Sasha aveva completato il piano di studi della facoltà di Economia e Commercio e avrebbe dovuto sostenere la seduta della tesi nell’autunno 2005. Aveva frequentato corsi di vela con grande successo e conseguito il brevetto di subacqueo ARA, ma era soprattutto affascinato dall’immersione in apnea. Socio attivo della Federazione FIPSAS, aveva partecipato a gare a livello regionale e anche nazionale. La tragedia della sua scomparsa in mare destò grande commozione e fu seguita giornalmente da tutti i media locali e nazionali; anche il ritrovamento del corpo, avvenuto a 15 miglia dalla costa albanese dalla barca del padre che rientrava dopo 4 giorni di ricerca, ha qualcosa di surreale. "Sasha - ricorda il Comune di Bari in una nota - era amato da tutti gli sportivi ed in particolar modo da tutti coloro che amavano il mare, perché nella sua breve vita ha dimostrato attivamente il suo impegno verso i valori della famiglia , dello studio e dello sport inteso come maestro di vita".

IL RICORDO DELLA CONSIGLIERA IRMA MELINI - "L'intitolazione di una strada a Sasha Muciaccia, giovane atleta subacqueo morto 11 anni fa all'età di venticinque anni proprio fra le braccia del suo mare, in Albania, rende questo riconoscimento  importante per i tanti baresi che amano il mare e vivono il mare in tutte le sue splendide sfide, nelle sue profondità o sulla brezza delle sue onde, così come faceva Sasha. Ringrazio, per questo, sia l'Amministrazione comunale con l'Assessore Angelo Tommasicchio e il Sindaco Antonio Decaro, che personalmente conoscevano Sasha, sia la Prefettura di Bari per aver colto l'importanza per noi agonisti del mare di veder riconosciuto questo onore ad un ragazzo che si è sempre  distinto per il suo coraggio e vitalità. Ricordo ancora, conservandone copia, che l'8 maggio del 2003,  Sasha passò agli onori della cronaca barese per aver salvato le vittime dei fuochi di artificio che si abbatterono accidentalmente sulle barche. Sasha salì a bordo di un gommone privato per andare diretto al centro dello specchio d'acqua, dove c'era gente che stava annaspando, persone aggrappate a barche rovesciate e così via. Una corsa contro il tempo per issare a bordo bambini, signori anziani, tutta gente che in gran parte non sapeva nuotare. «Ero sul pontile per ammirare la festa – commenta Sasha – quando ho visto ciò che è accaduto e con altre due persone, a bordo di un gommone, ci siamo lanciati al soccorso. E abbiamo messo in salvo una quindicina di persone. Poi, ho preso il mio gommone e, con a bordo il dottor Paolo Brindicci e due vigili del fuoco, fra cui il comandante Giovanni Micunco, abbiamo scandagliato la zona e recuperato altre due persone e un mortaio inesploso che pesava circa cinque chili. Temevamo il peggio.»”. Successivamente a questo tragico episodio, che moltissimi baresi ricordano ancora, Sasha fu chiamato anche ad intervenire alla trasmissione di Rai 1 “Uno Mattina” come testimonianza di coraggio. Sasha ha frequentato corsi di vela con grandi successi e il suo nome è spesso citato nell’Annuario della Vela dell’ex presidente Raffaele Ricci". "Il destino ha voluto che la strada sulla quale sorge la sua azienda di famiglia, la GTS Rail, leader nel settore degli scambi intermodali, nonché realtà imprenditoriale illuminata di questa Città, avesse una denominazione omonima ad altre due strade della Città, così il cambio nome ha permesso a noi tutti di ricordare per sempre in questa città il coraggio e il sorriso di Sasha".
 

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Commenti (1)

  • bellissima iniziativa per un grande e coraggioso giovane barese . Ottima scelta amministrazione comunale.

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